Siete pronti al ritorno sulle scene del mitico gruppo musicale degli ABBA?

Secondo alcune fonti, Agnetha Faltskog, Bjorn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad stanno preparando il loro ritorno con una serie di concerti che si terranno a Londra in un’arena appositamente creata per l’evento.

Come avverranno gli spettacoli del mitico gruppo svedese? I quattro si esibiranno sul palco con una versione più giovane di sé stessi sotto forma di ologrammi. Un’idea che, sempre secondo alcune fonti, sarebbe nata ben prima dell’emergenza COVID che ha reso in effetti necessarie le esibizioni “a distanza”, cominciando a rivoluzionare il mondo dei concerti.

Ma come funziona un concerto fatto da ologrammi? Si tratta di una tecnologia davvero molto interessante, già utilizzata, ad esempio, in occasione di spettacoli di Tupac e Michael Jackson sorprendentemente “riportati in vita”. In questo caso, però, gli ABBA sono vivi e vegeti e la loro intenzione è di utilizzare gli ologrammi per riportare i fan ai fasti dei tempi d’oro per rivivere quelle emozioni e regalare un’esperienza incredibile.

Va precisato che tecnicamente, quelli di cui solitamente sentiamo parlare in questi casi non sono veri e propri ologrammi. Un ologramma è una proiezione tridimensionale di luce diffratta che mantiene la stessa profondità della sorgente fisica originale che sta rappresentando. Invece, gli “ologrammi” usati nei concerti, derivano da un vecchio trucco di magia che risale a 200 anni fa, chiamato Pepper’s Ghost.

Il Fantasma di Pepper o Pepper’s Ghost per l’appunto, è stato inventato dall’ingegnere Henry Dircks e dallo scienziato John Henry Pepper, ed è stato utilizzato per la prima volta in una produzione teatrale negli anni ’60. Questa tecnica sfrutta una lastra di vetro riflettente inclinata verso una stanza sotto il palco (“stanza blu”) e grazie al vetro, l’immagine degli attori nella stanza viene proiettata sul palco con una qualità spettrale traslucida.

Invece di rappresentare immagini 3D, questa tecnica è in realtà una proiezione 2D che dà a sua volta l’illusione di essere un ologramma 3D.

Per semplicità anche queste immagini vengono chiamate “ologrammi” ed è così che il pubblico vedrà gli ABBA, anzi, i loro “ABBA-tars”, cantare e parlare sul palco. Ti piace l’idea di un concerto fatto da ologrammi?

Fonte e approfondimenti: mirror.co.uk

 

 

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