La questione dell’inquinamento da plastica è davvero annosa e una delle dirette conseguenze di questo disastro causato dall’uomo è l’inesorabile distruzione delle nostre spiagge. Le spiagge sono uno dei luoghi dove si accumulano più rifiuti e la plastica costituisce quasi il 90% di tutta questa spazzatura. Uno dei principali problemi spesso, anzi, spessissimo sottovalutato, è costituito dai mozziconi di sigarette. Un gesto, quello di gettare le cicche in spiaggia, che troppo frequentemente si fa senza riflettere.

Quelli che a noi sembrano solo pochi centimetri sono in realtà mozziconi pieni di microplastiche e sostanze chimiche tossiche molto dannose per l’ambiente marino (e non solo).

Due imprenditori olandesi hanno cercato di porre in qualche modo rimedio a questo grave problema investendo in un progetto chiamato BeachBot: si tratta di un robot dotato di intelligenza artificiale e capace di riconoscere anche i più piccoli mozziconi di sigaretta nascosti tra la sabbia, raccogliendoli e aiutando così a ripulire le spiagge.

Il robot è già molto evoluto perché grazie ad un’app, anche quando non si sente in grado di riconoscere il rifiuto, lo fotografa e lo mette in condivisione, in modo che gli utenti possano vederlo e aiutare il robot a riconoscerlo per le prossime volte che lo incontrerà.

Il progetto è in ulteriore sviluppo: si sta pensando infatti di fare una vera e propria mappatura dei rifiuti per avere un grande database grazie al quale riuscire a ripulire spazi sempre più grandi riconoscendo sempre più rifiuti, inoltre, tutti i dati raccolti possono dare una mano a tutti per avere una maggiore comprensione del problema. Inoltre i robot inizieranno a collaborare tra loro scambiandosi le informazioni!

Fonte e approfondimenti: weformu.org  

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