L’associazione culturale Re:Humanism annuncia la seconda edizione del Re.Humanism Art Prize, premio dedicato al rapporto fra arte contemporanea e intelligenza artificiale.

Tanto l’arte quanto l’intelligenza artificiale godono di confini labili e spesso finiscono per fondersi e contaminarsi con campi “insospettabili”. Trovarci così di fronte all’unione tra una delle massime espressioni della scienza e dell’evoluzione tecnologica, e l’arte, settore creativo per eccellenza, non desta stupore ma certamente meraviglia.

Il tema della call for artists della seconda edizione di Re:Humanism  è “Re:define the boundaries” e rappresenta un invito e un’esortazione, tanto agli artisti quanto a tutti noi, a ripensare i confini del mondo iperspecializzato nel quale ci troviamo.

Le trasformazioni dei concetti di Corpo e Identità nell’era dell’Intelligenza Artificiale e le implicazioni politiche che ne conseguono, le nuove modalità di produzione della conoscenza e i cambiamenti introdotti dalla robotica e del machine learning, la definizione di un approccio antropologico all’AI e le visioni sul futuro del nostro Pianeta, sono gli attualissimi terreni di studio e sperimentazione racchiusi dal tema.

All’esplorazione dei temi della call for artists, utile agli artisti ma anche a tutti i curiosi e gli appassionati all’universo e agli impatti delle tecnologie di intelligenza artificiale, Re:Humanism dedicherà dall’11 al 13 dicembre due incontri e una tavola rotonda in occasione della Maker Faire Rome 2020 – digital edition:

11 dicembre ore 12.00
Rethinking the body and identity in the age of Artificial Intelligence

12 dicembre ore 12.00
Poetics and politics of Artificial Intelligence

13 dicembre ore 11.00
Artificial Intelligence technologies in Contemporary Art: AI, Labour and Gender bias

I tre appuntamenti saranno introdotti dalla curatrice di Re:Humanism, Daniela Cotimbo, e coinvolgeranno una serie di curatori, studiosi e critici come Valentino Catricalà, Valentina Tanni, Federica Patti, Arianna Forte, Domenico Quaranta, Elena Giulia Rossi e Marco Mancuso; esponenti del mondo filosofico come Diletta Huyskes; artisti come Elisa Giardina Papa e The Cool Couple e realtà creative e produttive come fuse*.

La call è aperta agli artisti di tutto il mondo fino al 12 gennaio 2021e le opere dei 10 artisti finalisti verranno poi presentate al pubblico nel mese di maggio 2021 al MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo, che per l’occasione ospiterà workshop e talk con i grandi guru dell’AI provenienti da tutto il mondo.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito web https://www.re-humanism.com/

Info per partecipare ai talk su https://makerfairerome.eu/it/

Articolo a cura di Matilde Gucciardi

 

 

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