Domani 15 luglio alle ore 9.30 il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II presenterà la nuova Laurea Magistrale in Innovazione Sociale. Il nuovo corso di laurea si propone di formare l’Esperto in analisi e gestione dell’innovazione sociale, una figura che sarà capace di svolgere funzioni di analisi, progettazione, valutazione e gestione di interventi di trasformazione innovativa di pratiche sociali.

Sono funzioni che si potranno realizzare in vari campi dell’economia civile: gli ambiti dell’inclusione sociale (Social Services, Health, Human Rights) per esempio oppure l’ambito della promozione e valorizzazione civile e culturale (Arts & Culture, Education, Civic Engagement) o ancora quello della qualificazione e valorizzazione territoriale-ambientale (Local Development, Cities, Environment, Food, Energy, Tourism).

Alla presentazione saranno presenti anche i docenti del corso di laurea tra i quali i due Coordinatori di Societing4.0 Adam Arvdisson e Alex Giordano.

Societing 4.0, per altro, fa parte dell’Organismo di Consultazione Permanente che il Dipartimento di Scienze Sociali ha creato con lo scopo di realizzare un’attività didattica legata alle esigenze e alle caratteristiche del mercato del lavoro. Si tratta di un organismo  che dovrà facilitare, indirizzare e guidare la combinazione virtuosa delle tre missioni dell’Università: ricerca, didattica e terza missione.

Che cos’è e perché serve un un esperto in analisi e gestione dell’innovazione sociale?

Se l’innovazione sociale è una nuova soluzione a problemi di natura sociale più efficace ed efficiente rispetto alle soluzioni esistenti, che comporta la creazione di valore principalmente per la società nel suo complesso piuttosto che per singoli individui (Phills, Deiglmeier e Miller, 2008; Caroli, 2015, 2016; Phillips, Alexander e Lee, 2017), allora l’esperto in analisi e gestione dell’innovazione sociale è quella figura che potrà occuparsi di servizi, beni, progetti, politiche… nella prospettiva di cambiare e trasformare soluzioni e modalità già in uso con l’intento di produrre esiti collettivamente desiderabili in termini di miglioramento della solidarietà sociale, della sostenibilità ambientale e del rendimento economico di organizzazioni, reti di organizzazioni e sistemi territoriali. Per usare termini oggi ricorrenti possiamo dire che questa figura professionale diventerà uno “specialista” di sostenibilità, generatività e impatti sociali.

Si tratta di un percorso formativo che intende supportare lo sviluppo di un set di competenze che consentano di far fronte alla grave crisi del sistema sociale, ambientale ed economico di cui Covid-19 è diventato con-causa e simbolo.

Per questo si immagina che l’azione di una simile figura professionale possa esprimersi in diversi contesti a partire da quelli socio-culturali-educativi senza escludere in realtà le possibilità offerte anche dal mondo dell’impresa privata che sta seriamente cominciando a compartecipare delle scelte collettive ad impatto socio-ambientale positivo.

Che competenze distintive ha un innovatore sociale?

Il mix di competenze di questa figura professionale sarà l’elemento distintivo perché l’innovatore sociale è un soggetto che ibrida, ricombina, crea ponti… 

Si tratta di un sociologo che ha le competenze per co-programmare e co-progettare  su piani diversi e questo grazie alla conoscenza di metodi e metodologie, insieme alla capacità di lettura dei contesti complessi e alla conoscenza di diversi ambiti di applicazione. Inoltre avrà la capacità di individuazione e di utilizzo le fonti di finanziamento innovative (fundraising, crowdfunding, equity crowdfunding, ecc.) e potrà esprimere conoscenze funzionali alla valutazione d’impatto sociale. Inoltre, molto importante, saprà parlare la lingua della scienza e della tecnica avendo competenze legate agli strumenti digitali e all’uso delle tecnologie 4.0.

La presentazione del corso

Domani 15 luglio verrà presentato dunque il nuovo corso di laurea. Aprirà i lavori il professore Stefano Consiglio, direttore del Dipartimento di Scienze Sociali, che illustrerà le caratteristiche del corso. Sarà presente anche il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi insieme a Edoardo Cosenza, responsabile del Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio, Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione con il Sud, Elena de Filippo, Presidentessa della cooperativa sociale Dedalus, Elena Palma, Presidentessa del Consorzio La Rada e Angelica Viola, Presidentessa della Cooperativa Sociale L’Orsa Maggiore.

La presentazione del corso di laurea potrà essere seguita on line sulla piattaforma Teams ucmhwfd e in diretta streaming.

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