Se la differenza la fa il metodo

C’è una parola che ci colpisce questa settimana: metodo.

Metodo è la parola che guida il ragionamento che vi proponiamo di seguito, che collega insieme il punto di vista di Apple, gli elementi distintivi che segnano il successo di un grande designer internazionale e l’annosa questione dei servizi digitali della PA. Come si legano questi fatti e cosa c’entra il metodo?

Partiamo da qui: “Nel 1971 Alan Kay (uno dei geni informatici della prima èra Apple) disse che il segreto per prevedere il futuro è inventarlo. Apple ha preso questo segreto ed è riuscita a trasformarlo in un sistema. Il futuro di Apple non è una visione, non è un prodotto, è un metodo”. Ecco: il futuro non è una visione ma un metodo.

E in effetti è quello che ci suggerisce anche Christoph Niemann, definito l’equivalente di una rockstar per chi si occupa di design o grafica. Nel suo percorso Niemann ha mostrato una consapevolezza del mezzo tecnologico insolita per un artista visuale perché, come ha detto: “La tecnologia per me è ed è stato un fattore abilitante, che però ha senso solo se risolve un problema che avrei non utilizzandolo” e ha detto: “la tecnologia astrae per trovare un nucleo che si possa riprodurre in milioni di esemplari differenti ma dalle stesse caratteristiche, mentre nell’arte lo scopo è opposto, creare un unico, anche se poi lo si può riprodurre all’infinito”. Ambiti diversi e metodi diversi: qui sta la sfida creativa.

E veniamo all’ultimo tassello del nostro ragionamento. Riccardo Luna racconta della sfida da risolvere in 200 giorni che riguarda la digitalizzazione di 19 mila enti pubblici e scrive: «Un paese a portata di clic». «Tutti i servizi della pubblica amministrazione accessibili tramite Spid, Carta d’identità digitale (la CIE) e tramite app (IO)». «Stop al continuo invio di documenti di identità agli uffici pubblici». In attesa delle tante norme sul digitale inserite nel decreto Semplificazione, ci sono le parole del Presidente del Consiglio Conte. A giudicare solo da quelle, abbiamo finalmente davanti un Paese che liquida una burocrazia ottocentesca, opaca, cartacea e sostanzialmente inefficiente, per sostituirla con la rapidità, la trasparenza e l’efficienza del digitale. C’è anche una data in cui tutto questo avverrà: il 1 marzo 2021.

Nell’attesa quel che è certo è che c’è poco da fare: è una questione di metodo!

Lo staff di Societing4.0

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