DaTaismo sociale

Parola d’ordine: #dati! Talmente tanti da trasformarli in Big Data: la quantità di informazioni che potrebbe salvarci più rapidamente.

E mentre si fanno i conti degli effetti del virus nel mondo, con una serie di dubbi sulla veridicità di alcuni dati, la completezza, la modalità di raccolta e di lettura … dall’altra parte ci sono evidenze di come la creazione di sistemi logici di lettura dei dati possa aiutare a fare previsioni utili a guidare le scelte.

È il caso del Veneto che in 2 mesi è passato da un indice di contagiosità del virus di 3.4 a 0.7 soprattutto grazie all’uso di una piattaforma che ha messo insieme dati sanitari e anagrafi familiari e aziendali.

Questa storia (che ha scatenato varie polemiche) ci aiuta a ribadire due concetti: il primo è che “l’ottimo” è nemico del “bene”, nel senso che è meglio procedere per avere soluzioni rapide, in certi momenti, che attendere di poter arrivare alle soluzioni migliore.

Secondo, poi, ricordiamoci che è solo la nostra capacità di mettere a valore gli strumenti (tecnologie comprese) che ci può avvantaggiare enormemente. Non un affidamento allo strumento di ultima generazione bensì la capacità di mettere a sistema “il lato buono della forza” che ogni strumento tiene in sé. L’astrolabio non era né meno complesso né meno utile di un gps (con tutti gli svantaggi del caso) … Certo: a saperlo e volerlo utilizzare!

Lo Staff di Societing4.0

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