Il Direttore Generale della Luiss, il Prof Giovanni Lo Storto, ci fa riflettere sul fatto che c’è una parte di “futuro” -quello che abbiamo considerato tale fino a due mesi fa – che ora “è già qui oggi, e non c’è via di scampo. .. Come fosse il tiro di una fionda, ci siamo fermati, carichiamo la consapevolezza e poi scagliamo le nostre vite via, lanciati nel futuro che non dividerà più analogico e digitale, e non avrà più bisogno di miscelare umanesimo e tecnologia, perché avrà fatto nascere dal forte e urgente bisogno di questa esperienza una consapevole fusione in un unico sentire”. Dice: “Abbiamo fatto più progressi nella comprensione di quanto può esserci utile il digitale negli ultimi dieci giorni che negli ultimi anni.”

L’invito, che raccogliamo e che rilanciamo è: “Non commettiamo l’errore di accontentarci di vedere questo tempo solo come una tragedia. Siamo grati per chi intorno a noi è in salute, per le persone che garantiscono instancabili cure a chi si ammala e per quelle che ci consentono di poter rimanere a casa con i servizi essenziali e per chi ci sta vicino, anche se a distanza. Non rimpiangiamo il passato e accettiamo il cambiamento. Impariamo la lezione dell’avversità e trasformiamola in opportunità.”

Di seguito gli articoli scaricabili:

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