Da più parti sale un coro che si fa una voce sola a dirci che l’innovazione tecnologica dell’Europa se orientata verso la sostenibilità è la svolta: un futuro verde, digitale, democratico, in cui innovazione sia sinonimo di un reale cambio di paradigma che offre più opportunità per tutti, senza creare nuove diseguaglianze.

Quindi gli importanti investimenti del piano previsto per i prossimi 10 anni, immaginando anche una nuova autonomia tecnologica, saranno da utilizzare –come prevede il Green New Deal- per supportare una rapida crescita digitale orientandola all’interno di un nuovo paradigma.

“L’indipendenza europea parte da qui”, dice Luca De Biase, “e se si gioca in questo nuovo contesto può diventare un obiettivo raggiungibile. In fondo gli americani sono riusciti a conquistare il mondo occidentale dei telefoni che in precedenza era essenzialmente europeo, grazie a un salto di paradigma tecnologico. Oggi il nuovo salto si legge nella convergenza tra digitale e sostenibile”.

E forse quello che sta succedendo in queste settimane potrebbe aiutarci a convergere più facilmente verso la necessità vera di un cambio di paradigma e di un’organizzazione socio-economica più ecologica.

Di seguito gli articoli scaricabili:

Così nasce il polo delle batterie intelligenti

Io e il robot. Quante risate nello spazio

La sfida degli algoritmi va affrontata in base alla Costituzione

Le analisi del sangue le farà il robot

QUELLO CHE CI RENDE UMANI

Smartphone giù le barriere

Social network, nuovo Leviatano

Un New Deal digitale che parta dal basso

Una rete di supercalcolo che integra pubblico e privato

L’illusione del potere in mano a tutti

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Please enter your name here