Da tempi immemorabili, il racconto di storie è stato dominio esclusivo dell’uomo. Nessun’altra creatura vivente ha mai dato prova di questa particolare inclinazione, legata a prerogative tipicamente umane, come le capacità di elaborazione simbolica e di linguaggio. Da adesso in poi, però, con una cesura di rilievo storico ancora difficile da comprendere, raccontare storie potrebbe non essere più un’impresa soltanto umana. Sebbene nella fase attuale algoritmi e intelligenza artificiale tendano a intervenire principalmente con funzioni di aiuto, anch’essi possono essere considerati non solo meccanismi di riproduzione, ma veri e propri artefici di nuove storie e racconti.

Per la serie “Societing 4.0 Talk”, si è discusso di questo ed altro, a partire dagli spunti offerti dal libro “Storytelling e Intelligenza Artificiale”, quando lo studioso Joseph Sassoon è passato a trovarci all’Università di Napoli “Federico II”.

 

Sotto la lente d’ingrandimento dell’autore vi è proprio la transizione in cui ci troviamo, che sta portando i software, i sistemi artificiali, i robot a impadronirsi dei segreti dello storytelling. Prendendo in rassegna una serie di ambiti cruciali per la comunicazione contemporanea (cinema, giornalismo, marketing, pubblicità), il testo vuole rispondere a diversi importanti interrogativi.

 

A che punto è la capacità delle macchine di fare propria la struttura profonda delle storie? Quali sperimentazioni sono in corso? Che ruolo hanno AI e machine learning nella produzione di nuovi film, game, musiche, articoli e narrazioni? Quali problemi si pongono sotto il profilo sociale, politico ed etico?

Nelle riflessioni emerse durante l’incontro, si ritene che l’Intelligenza Artificiale avrà effetti sul modo di pensare dell’uomo, in linea con un mondo sempre più tecnologico, digitale e connesso, per cui ci si avvierà ad un’integrazione crescente tra i soggetti uomo e macchina, nel tentativo di unire le loro caratteristiche migliori ovvero la capacità di analizzare grandi quantità di dati da parte della macchina e la capacità dell’uomo di seguire una biografia, non limitandosi a ricostruire una serie consecutiva di eventi ma dando a questa un senso che solo l’essere umano nella sua unicità è in grado di fornire. Infatti sono soprattutto gli aspetti dell’esperienza biografica le “competenze” che si ritengono non poter appartenere del tutto alle intelligenze artificiali.

Abbiamo fatto un sunto di quanto emerso dal talk con l’autore, per fornirvi spunti di riflessione e nozioni interessanti. Di seguito potete scaricare il pdf dell’incontro: Storytelling e Intelligenza Artificiale – Talk con J. Sassoon

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