Senza falsa modestia dedichiamo la  riflessione di questa settimana al “pensiero meridiano” presentato dal Professor Alex Giordano domenica 15 dicembre. Nell’articolo uscito su Nova sono stati ripresi alcuni punti-chiave del Manifesto di Societing 4.0 raccontando anche le esperienze sul campo realizzate in questi anni che danno spessore ad un’idea di sviluppo che, in realtà, è ancora tutta da immaginare e da realizzare.

Perché innestare trasformazioni  sociali grazie alle tecnologie non è così scontato, soprattutto in certi contesti sociali e produttivi.

L’esperienza di Societing 4.0 è interessante propio per questo: l’ambizione intellettuale prende corpo nelle pratiche -all’interno di territori e realtà organizzative concrete- e dalle stesse apprende per ritornare a interagire da una parte, con le teorie e la ricerca, dall’altra con le politiche e le occasioni offerte dal sistema istituzionale.

Un mix di discipline, approcci, conoscenze e attori che vengono sistematicamente messi insieme e messi a confronto, accettando il conflitto come dimensione necessaria. Nel Manifesto si dice , appunto, che Societing 4.0 “fonda il suo metodo sull’accettazione tragica del conflitto cioè sulla necessità del confronto e della mediazione tra tanti e diversi interessi e punti di vista”.

Anche per questo, facendo sempre parlare il Manifesto, “utilizziamo il dirottamento di senso (détournement) di concetti precostituiti. E’ un metodo che ci consente di giocare a inserire elementi, che abitualmente appartengono ad un contesto specifico, all’interno di un contesto differente, per creare relazioni inconsuete dalle quali ricavare nuovi significati possibili, nuove idee e nuove soluzioni. In questo modo, per esempio, si costruisce l’immaginario che fa dialogare l’innovazione tecnologica e i contesti socio-culturali in cui prevale la tradizione: la tecnologia può avere una funzione in questi contesti e insieme smettere di essere il simbolo dell’alienazione”.

E’ un modo per sparigliare e provare a creare un suolo fertile per le trasformazioni possibili, quelle non ancora pensate ma che insieme si possono inventare.

Pensiamo sia necessario spingere la sperimentazione di processi di intelligenza collettiva che facciano parlare le diverse intelligenze, quelle umane insieme a quelle artificiali, e che da questi processi possano nascere soluzioni, linguaggi, occasioni imprevedibili e funzionali ai contesti nei quali ci muoviamo.

Societing 4.0 crea ponti immaginando “una via sudista all’innovazione e all’impresa 4.0, che riesca ad andare oltre al pensiero unico della massimizzazione del profitto. Un approccio di innovazione tecnologica e sociale votato ad un concetto olistico di sostenibilità insieme economica, sociale ed ambientale”.

Ma il presupposto si trova scritte in calce al nostro Manifesto: Le idee e i riferimenti che proponiamo sono per noi possibilità, punti interrogativi, occasioni, che ci piace condividere con tutti coloro che decidono di aderire ad un’ipotesi da costruire. Insieme.

Di seguito gli articoli scaricabili:

Siamo pronti ai robot pensanti_

Il lavoro non è finito il furuto è nel conflitto

Trasformazione digitale alla mediterranea

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