Arriveranno dallo spazio le macchine che, in totale autonomia, potranno monitorare i parametri vitali e lo stato di salute degli anziani o dei malati che vivono soli o in località difficili da raggiungere. E questo anche grazie agli esperimenti che l’Asi (Agenzia Spaziale Italiana) sta realizzando all’interno della stazione orbitante. E’ l’unità “Innovazione e trasferimento delle tecnologie” che ha il compito di avvicinare il mondo dello spazio a quello del non spazio, quello terrestre: la new space economy. Si sta studiando, per esempio, come rendere più preciso il gps, per aumentarne gli usi come la guida automatica di veicoli.

Certo, le macchine sono imbattibili per operazioni di routine, per la potenza di calcolo, per supportare le decisioni ma poi c’è sempre l’intervento dell’uomo. Come è successo pochi giorni fa quando l’astronauta Gerst ha chiesto a Cimon di “mettere su” una canzone a sua scelta e il robot ha lanciato Man Machine dei Kraftwerk. Dopo 46 secondi l’astronauta ha chiesto al robot di “spegnere” quella canzone e Cimon prima gli ha domandato se non amasse la sua compagnia e quella stessa canzone, poi gli ha detto di essere gentile (Be a nice person) e infine ha esclamato “non essere cattivo”.  L’astronauta allora ha spento Cimon!

Viene il dubbio che l’intelligenza artificiale, in realtà, avesse qualche ragione…

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