Dada Maheshvarananda, monaco yoga, scrittore e attivista, ci spiega in circa dieci minuti il concetto di democrazia economica della teoria PROUT (PROgressive Utilization Theory, Teoria dell’Utilizzazione Progressiva o Socialismo Progressista), elaborata per la prima volta nel ’56 da Sarkar.

PROUT: ORGANIZZARE LA SOCIETA’

Il PROUT è un insieme di principi guida per l’organizzazione di una società nella quale tutti gli esseri umani possano sviluppare le proprie potenzialità fisiche mentali e spirituali.

“IL MONDO HA DISPERATAMENTE BISOGNO DI UNA NUOVA VISIONE CHE SIA SOSTENIBILE E PRATICAMENTE APPLICABILE IN TUTTI I PAESI E IO SKUNK SEEDS #1 CREDO CHE LA DEMOCRAZIA ECONOMICA POSSA SODDISFARE QUESTI BISOGNI.”

 

I QUATTRO PRINCIPI DELLA DEMOCRAZIA ECONOMICA

1. Garantire a tutti gli esseri viventi la soddisfazione dei bisogni primari

  • cibo
  • vestiario
  • educazione e cultura
  • assistenza sanitaria

IMMAGINATE COME SAREBBE DIVERSO IL MONDO SE NESSUNO DOVESSE PREOCCUPARSI DI CADERE MALATO, DELL’EDUCAZIONE SCOLASTICA DEI PROPRI FIGLI O DI PERDERE IL LAVORO O LA CASA…

2. Aumentare il potere di acquisto delle persone

E questo non in maniera consumistica, perchè la felicità non deriva dagli oggetti acquistati; semplicemente per poter acquistare ciò di cui si ha bisogno.

QUESTO SIGNIFICA MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA DELLE PERSONE CHE HANNO BISOGNO DI SAPERE CHE IL LORO FUTURO SARA’ SEMPRE MIGLIORE.

3. Lasciare che il processo di decision making sia compiuto dalle persone stesse

I lavoratori devono poter essere in grado di scegliere quale sarà il loro futuro economico.

E’ GIUSTO CHE I LAVORATORI POSSIEDANO E GESTISCANO LE IMPRESE IN CUI LAVORANO.

Sembra semplice per le imprese di piccole dimensioni. Il punto è che quando Purchase lady era reviewsl’impresa inizia a crescere c’è bisogno di cooperazione.

4. Non dovrebbe esserci alcun diritto di proprietà al di fuori, nessuna perdita di capitali

Questo si può capire bene osservando il capitalismo in cui versa attualmente il mondo globalizzato: Mac Donald’s, Walmart, Ikea…

L’85% DEL CAPITALE FINISCE NELLE MANI DEGLI AZIONISTI E NON IN QUELLE DEI LAVORATORI. SE INVECE SI MOVIMENTASSE L’ECONOMIA LOCALE, I SOLDI RIMARREBBERO ALL’INTERNO DELLE COMUNITA’ LOCALI.

PENSARE GLOBALE PER UN’ECONOMIA LOCALE

La visione http://dahlbo.dk/?p=3093 dunque è quella di creare un networking di relazioni globale, affinchè il modello sia esportabile in tutte le aree del mondo. Ma di essere economicamente legati al proprio territorio, economicamente locali.

In questa riflessione che può sembrare pure fantascienza per i contenuti utopici, noi di Societing vediamo una reale possibilità di cambiamento.

La domanda è: in che modo riuscire a concretizzare principi del genere nella vita di oggi

E ancora: quali sovrastrutture mentali prima, culturali poi, bisogna innanzitutto modificare per far accettare la visione decentrata e cooperativa del PROUT?

Quando il benessere collettivo avrà più valore del profitto individuale?

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