weibo cinaGlobal Voice, osservatorio internazionale di scambio culturale sui social media, propone in questo post i dieci meme più usati su Weibo in Cina nel 2012: come tutti i social media, è una fonte importante per capire cosa succede nel paese. Quindi, se il meme è foriero di idee culturali, simboli e pratiche, la sua osservazione puòaiutare a decifrare il complesso strato culturale che avvolge i gruppi sociali.

1. CANI vs LOCUSTE

Al primo posto c’è una battaglia tra i cittadini di Hong Kong e i cinesi del continente, accusati di maleducazione e di non rispetto delle leggi.

Per questo motivo, in risposta all’appellativo “cani” affibiatogli dal noto professore Kong Qingdong dell’università di Pechino, gli abitanti di Hong Kong hanno replicato con la parola “locuste” e con un’immagine che è subito diventata virale:

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2. MINIGONNA ASCELLARE

Alla gogna social-mediatica la modella Emily Zhou e la sua mini-minigonna, accompagnata dal suo ricco amante, delegato del Congresso Nazionale.

3. FUGA PER LA LIBERTA’

Quando l’avvocato per i diritti civili Chen GuangCheng è fuggito dalla detenzione dalla sua casa, il governo ha provato a bloccare qualsiasi informazione web a lui relativa. Ma i netizen non hanno rinunciato al loro attivismo di guerriglia e per aggirare la censura hanno parodiato la pubblicità di KFC.

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  4. PAROLE EMBLEMATICHE Parole molto in voga nello spazio cibernetico cinese del 2012 http://davidgagnonblog.com/?p=4304 sono state:
  • diao siÈun termine auto-ironico che descrive i perdenti diseredati che mancano di qualità vantaggiose (bell’aspetto, buona famiglia o stato sociale elevato) e che si vedono condurre vite ai limiti della morte, con gli alti costi di vita e tutti i generi di competizione e pressione dalla società;
  • Gao-fu-shuai, che indica il ricco alto ed affascinante;
  • Bai-fu-mei, la ricca e bella, candidata ideale per il matrimonio perfetto.
5. PUDORE Per annunciare una mostra d’arte italiana al museo nazionale, l’emittente di stato CCTV ha coperto nel servizio le zone nude, scatenando così il divertimento dei netizen a camuffare con appositi programmi i nudi d’autore.

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6. IL SESSANTADUE PER CENTO

Ad agosto Yang Yiyong, direttore dell’Istituto macroeconomico di Ricerca per lo Sviluppo Sociale della Commissione Riformatrice dello Sviluppo Statale, ha affermato in un forum online che la Cina ha raggiunto il 62% nel compito di ringiovanimento della civiltà, basato sul Processo Monitorato di Grande Revival Nazionale ed su indicatori di valutazione.

I netizen hanno trovato ridicolo l’uso di un indice per misurare il progresso del Revival cinese, così la figura scientifica è diventata un meme virale di internet. Hanno inventato nuovi modi per farsi beffa del rapporto, diventando creativi nell’uso figurato di 62%. Un netizen ha scritto: “Sono stato svegliato da un messaggio quando ero al 62% del sonno la scorsa notte.” Un altro ha scritto: “La missione di allargamento del gap tra ricchi e poveri è completa al 62%.”

7. L’OROLOGIO DELLO ZIO

La guerra alla corruzione A? un tema molto sentito anche in Cina. Infatti, quando Yang Dacai, il capo dell’amministrazione per la sicurezza sul lavoro dello Shaanxi è stato fotografato diverse volte con ben 11 orologi di lusso al polso, è stato rimosso dal suo ruolo. In seguito allo scandalo degli orologi di Yang, anche il capo dei trasporti della provincia del Fujian Li Dejin e il sindaco di Lanzhou Yuan Zhanting, sono entrambi entrati nel club, così l’orologio di zio è diventato un altro termine per indicare gli ufficiali corrotti.

A parte gli orologi, tra i guadagni illeciti si includono anche case e amanti, “cos’è la casa di zio?” corrisponde a Cai Bin, il capo dell’ufficio dell’amministrazione urbana nel distretto Panyu, della città di Canton; e “secondo zio” corrisponde al capo del Partito Comunista nel distretto Beibei della città di Chongqing, Lei Zhengfu, del quale furono mostrati da un giornalista, 12 secondi di un suo video a luci rosse.

8. DOMANDE IMBARAZZANTI

Ancora nel mirino la CCTV, questa volta per il programma intitolato Indagine sulle vacanze: sei felice? I giornalisti chiedevano a persone a caso per strada se fossero felici, il risultato A? stato quello di facce sconcertate e confuse con alcune risposte inaspettate. Un anziano lavoratore migrante ha risposto: “Il mio cognome è Zeng” apparentemente aveva frainteso il senso della domanda, “Il tuo cognome è  Fu?” Il programma è stato percepito come un tentativo per mostrare l’armoniosa società appena prima dell’apertura del 18esimo Congresso del Partito. La domanda sei feliceè subito diventata virale su internet coi netizen che l’hanno usata per imbarazzare e beffarsi della CCTV.

9. SPARTA

Sparta è un altro nome in codice usato dagli utenti online per parlare del 18esimo Congresso Nazionale del Partito. Sparta in mandarino suona come il termine colloquiale per il congresso stesso, “Shi Ba Daa”, che èm stato censurato su Weibo prima dell’evento di novembre.La ricerca di Sparta ha prodotto oltre 3.5 milioni di risultati. I netizen hanno usato il termine per lamentarsi di strane normative o di rallentamenti di internet verificatesi prima del Congresso. “La mia connessione internet è diventata sempre più lenta, è a causa dell’avvicinarsi di sparta?”, ha scritto per esempio un utente di Weibo.

10. QIE GAO

Un’altra parola in voga, “qie gao” (torta di noci) è sorta sul finire dell’anno per una disputa tra alcuni cinesi locali A’Han e alcuni venditori di torte di riso Uiguri, circa il prezzo assurdamente alto delle torte di noci. La disputa si è trasformata in una grande rissa. Il valore del danno alle torte di riso e alle caramelle di noci è approssimativamente di 160,000 yuan (25,700 dollari), i 16 Uiguri sono stati ripagati per tutti i loro danni e rispediti nello Xinjiang, e il cliente è stato arrestato dalla polizia locale. La fazione pro-uigura della situazione e le ridicole costose a “qie gao” hanno presto attirato l’attenzione dei netizen. Hanno caricato delle foto delle “qie gao” su Weibo e condiviso le loro esperienze negative coi venditori di torte Uiguri. L’incidente ha anche attivato lamentele da parte di cinesi di origine Han sulle politiche preferenziali riguardo i gruppi etnici nel Paese.

Nonostante la repressione e la censura ad opera del governo cinese, anche i netizen asiatici riescono a viralizzare alcuni contenuti, sebbene il loro rapporto con i social media sia ben diverso dall’utilizzo che se ne possa fare in un paese occidentale. Voi cosa ne pensate?

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