Al Cna Next abbiamo incontrato Luca Argentero e non abbiamo resistito alla tentazione di bere un caffè con lui. Così ci ha parlato di “1caffè” onlus che nasce con la finalità della raccolta fondi per coloro che agiscono in campo sociale, assistenziale e culturale a coloro che contribuiscono con il loro operato alla cooperazione internazionale volta al fraterno aiuto per lo sviluppo dei popoli dei Paesi in via di sviluppo. L’obiettivo è quello di supportare le piccole associazioni no-profit attraverso la promozione e con piccole donazioni quotidiane, utilizzando il web come strumento di raccolta di denaro e diffusione di informazioni.

Il progetto nasce dalla tradizione napoletana del caffè sospeso: il cliente paga due caffè ma ne riceve soltanto uno, per lasciare in sospeso l’altro a chi non se lo può permettere. Un semplice gesto di generosità.

I punti di forza di 1caffè sono:
  • la trasparenza;
  • le associazioni no-profit;
  • la diversità;
  • il caffè come foriero di tradizione e cultura italiana;
  • il web.

Offrire 1caffè è molto semplice: basta scegliere quale donazione offrire, quella da 1 euro o quella da 5 (il sito non trattiene niente, c’è solo il costo -bassissimo- della transazione bancaria).

Quale modo migliore, dunque, di sfruttare la propria notorietà per una giusta causa? Insieme a Luca, vicepresidente di 1caffè, ci sono Beniamino Savio (presidente), Silvia Bellesso, Francesca Argentero e Federica Fini.

Ecco l’intervista: Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sè e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo… (Luciano de Crescenzo, Il Caffè sospeso, Mondadori 2008) E voi? Cosa ne pensate? Lo lasciate un sospeso?]]>

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