Whoa��s who

Anahi Ayala Iacucci A? una tipa tosta; a Firenze – dove la��abbiamo intervistata alle Murate in occasione di un incontro su Social Media e Human Rights organizzato dalla Robert Kenney Foundation of Europe – si direbbe che A? ganza.

Non stiamo a snocciolarvi tutto il suo CV, che potete tranquillante leggere sul suo blog. Il suo campo sono le ICT4D – Information and Communication Technologies for Development. Lavora in particolare su crowdsourcing e crisis mapping ed A? Information Specialist e consulente per diverse agenzie delle Nazioni Unite, per la Banca Mondiale e per alcune Organizzazioni Non Governative.

Capire il contesto

Le sue numerose e diverse esperienze – soprattutto in Africa -, le hanno fatto capire quanto importante sia la comprensione del contesto sociale e culturale in cui ci si trova a portare avanti il proprio progetto. Si tratta di qualcosa di assodato (perlomeno in teoria) nella��ambito della Cooperazione allo Sviluppo – che poi A? il campo di applicazione delle ICT4D – ma che A? forse meno scontato ed evidente per qualcosa di cosA� globale come la tecnologia e in particolare il web.

Dunque comprensione di quale siano le questioni specifiche, di chi sono i destinatari e gli utilizzatori del progetto o della strategia di comunicazione. Il framing e la comprensione del problema sono dunque i prerequisiti per la��uso della tecnologia. E lo sono anche ontologicamente: la tecnologia puA? essere solo uno strumento per la realizzazione di un progetto, non ha una capacitA� creatrice per sA�.

Di questi due assunti Ayala ha avuto esperienza diretta in Egitto, dove si A? trovata a Homework lavorare con attivisti e bloggers, prima della rivoluzione di Piazza Tahrir, dove ha sperimentato quanto diversi possano essere gli usi e dunque i risultati degli stessi strumenti adoperati in contesti altri, ma soprattutto che si trattava di persone che erano giA� connesse, e per cui la tecnologia era un a�?soloa�? un mezzo.

Non si tratta di ridurre la��importanza di quello che anche la��intervistata ha definito la��inizio di una rivoluzione della comunicazione e il cambio drammatico del ruolo delle autoritA� e della loro capacitA� What is the generic drug name for flomax di controllare la��informazione a fronte di una connessione globale.

Il caso della Primavera araba

Il caso della a�?Primavera arabaa�? si presenta come un interessante oggetto di studio: quala��A? stato la��effettivo impatto delle tecnologie? Cosa A? successo veramente? Quale il ruolo, quale gli effetti dei Social Media? E ancora. Cosa portano con sA� le nuove tecnologie? Ea�� tempo di discutere dei problemi che questi strumenti comportano per la privacy, per la sicurezza e per la protezione di chi li usa, e questo A? particolarmente vero e importante per gli attivisti dei diritti umani, per chi piA? in generale si pone in contrasto con la��autoritA�.

Nuovi attori

Lo Stato Sovrano ha perso il monopolio della gestione della��informazione e della comunicazione, soprattutto quelle veicolate dalle a�?nuove tecnologie, ma questo http://mttaborsoap.com/?p=13644 A? vero solo in parte; altri attori – privati – sono entrati in gioco. E il ruolo di questi ultimi e il loro rapporto con il potere , la trasparenza del sistema tout court restano poco indagati.

 

Articolo e video intervista a cura diA�Laura CiomeiA�eA�Giulia Martini.

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