CellBag è un esempio controverso di come il design possa assumere un particolare potenziale sociale. Creato dal designer Mathieu Lehanneur e dal professor David Edwards per ArtScience Labs ed elaborato da un gruppo di studenti di Harvard, che sotto la guida del prof Edwards si sono ispirati alla forma delle reali cellule biologiche nel creare un contenitore portatile che può essere espanso per il trasporto di quantità variabili di acqua o di altre bevande. CellBag ha la capacità di trasportare prodotti di genere diverso grazie all’altra metà del vano. Può essere acquistato al prezzo di a €75 presso The Lab Store con spedizione gratuita in Francia, disponibile in quattro colorazioni diverse. Il target di riferimento è sicuramente un pubblico urbano attento al design ma l’aspetto più interessante è che lo scopo ultimo del progetto è quello di poter estenderne l’utilizzo in zone dove l’accesso all’acqua sia limitato. La particolarità infatti del prodotto è la sua modularità in quanto i tubi telescopici che contengono l’acqua possono essere collegati tra di loro a formare un’unico contenitore a bandoliera per il trasporto di grandi quantità� di acqua da fonti lontane alle comunità. Tutti i proventi della vendita di CellBag vengono donati alla EARTH Water Association che sta lanciando una campagna per produrre a costo basso e distribuire il prodotto alla comunità di Moretele in Sud Africa. Nel video http://mttaborsoap.com/?p=13642 in basso potete vedere il prodotto all’opera. CellBag è un prodotto votato completamente alla risoluzione di un problema che affligge circa 884 milioni di persone nel mondo e quotidianamente le donne spendono 200 milioni di ore di lavoro per raccogliere acqua potabile, secondo Water.org. In basso una loro innografica che spiega il costo sociale di tale problematica.

E voi imprenditori sociali?

Avete un’idea per risolvere un problema del trasporto dell’acqua?

Fonte Springwise.
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