In un recente articolo Zyloprim shipping , Andrew Zolli sostiene che al giorno d’oggi il progresso tecnologico A? descrivibile con due curve: il loro gioco farA� da cornice alla micro-rivoluzione e per i decenni a venire aiuterA� ad alleviare i nostri sforzi per combattere la povertA�, per costruire la resilienza e per guidare il cambiamento sociale. Insomma, le grandi rivoluzioni devono partire dal piccolo, A? tempo della Micro-Everything Revolution.

Per capire meglio, osserviamo la Curva del Possibile e della Curva dell’Accessibile:

La prima curva A? conosciuta bene nel nord del mondo: la traiettoria verso l’alto conduce a molte forme di tecnologia avanzata, forte di un elevato livello di competenze. Molte tecnologie stanno subendo una continua crescita nei limiti superiori della loro capacitA�:A�la potenza dei computer, la memorizzazione dei dati, la connettivitA� di rete, la sempre piA? ampia larghezza di banda, il sequenziamento del gene o l’efficienza dei pannelli solari sono tutti esempi di avanzamenti tecnologici degli ultimi anni. Si va via via verso un allargamento del possibile: cose che prima erano impensabili ora sono all’ordine del giorno.

La seconda curva A? un pA? meno apprezzata:A�il precipitare del costo unitario delle varie tecnologie, che a sua volta ha consentito l’accesso alla tecnologia in gran parte del Sud del mondo, riducendo cosA� il digital divide e aprendo l’accesso ad una molteplicitA� di individui. Il costo delle comunicazioni, grazie anche alla trasmissione dati tramite wireless, o il costo A�del sequenziamento del genoma umano o la rilevazione di un agente patogeno stanno decelerando rapidamente. Questo perchA�, come le tecnologie di base aumentano la loro capacitA�, diventare piA? efficienti in termini di materiali, energia, economia, spazio e tempo.A�

Quando queste due curve si intersecano, sprigionano energia. L’anno scorso ad esempio, Sarah FortuneA�e Lukas BiewaldA�hanno lanciato un’iniziativa di microlavoro per permettere ai cittadini malati di tubercolosi del Sud del mondo di pagarsi le spese mediche:

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Questo approccio ha reso i laboratori piA? efficienti, accelerando le ricerche per le cure mentre la comunitA� riceveva un beneficio sociale: A�il lavoro. Una doppia vittoria.

Oppure A? il caso di Kilimo Salama, un’app sviluppata per ottenere micro-assicurazioni agricole introdotta da Rose Goslinga per gli agricoltori del Kenya. Sfruttando una serie di tecnologie a basso costo, tra cui una rete di stazioni meteorologiche wireless, dispositivi mobili e dei sistemi di pagamento mobili, Kilimo Salama A? in grado di riunire insieme i contratti di molti piccoli agricoltori e di assicurarli contro il cambiamento climatico indotto perdita di raccolto. Senza piattaforme tecnologiche low-cost, sarebbe finanziariamente proibitivo e logisticamente impossibile fornire questo servizio.Ecco una testimonianza:

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Questo intreccio di capacitA� avanzate e l’apertura ai grandi numeri di utilizzatori A? appena iniziato. Un giorno nuove tecnologie a basso costo, come ad esempio le piattaforme di microfabbricazione FabLab e RepRap,A�faranno per gli atomi quello che cellulari e computer hanno fatto per i bit, consentendo:

  • forme completamente nuove di fare;
  • A�la condivisione e
  • A�la vendita tra le comunitA� precedentemente escluse.

Pop! Tech propone una raccolta di video che dimostrano perchA? piccolo A? bello.

Naturalmente queste soluzioni incontrano ostacoli enormi.A�Per avere successo, le nuove tecnologie devono avere la giusta consapevolezza culturale e la giusta cornice di riferimento, ma devono anche offrire vantaggi rilevanti, immediati e tangibile. Inoltre devono avere ecosistemi sani di supporto tecnico e di supporto sociale, devono essere attendibili.

Questo A? ciA? che fanno i grandi innovatori sociali: fanno spazio per nuove forme di pratica sociale, favorendo cosA� la diffusione di nuovi strumenti e approcci.

Purtroppo, anche se A�comprendonoA�profondamente le comunitA� in cui operano, pochi innovatori sociali realmente capiscono il potere dei migliori strumenti di oggi. Molti vivono in una sorta di isolamento tecnologica autoimposta – non sono semplicemente consapevoli di ciA? che sta accadendo lungo il bordo verso l’alto della curva di accelerazione del possibile, quindi non sono in grado di sfruttare i nuovi strumenti lungo il bordo della curva dell’accessibile. E cosA� lavorano con gli strumenti del passato e la mentalitA� di ieri, indossando il loro sudore come un distintivo d’onore.

Un altro grande problema A? la burocrazia.A�Nel frattempo, gli innovatori sociali hanno bisogno di formare partnership molto piA? profonde con gli ‘addetti al settore’: gli hacker, i coders, gli scienziati e gli ingegneri che stanno espandendo il bordo sia di capacitA� che di accesso.

La rivoluzione A? appena http://www.myworldtourclub.com/archives/24495 iniziata e grandi opportunitA� sono davanti a noi.

Voi cosa ne pensate?

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