Che la cultura dell’open fosse necessaria, anzi indispensabile all’innovazione, ne eravamo certi (Lezioni di Open Innovation).

Ma il problema molto spesso A? costituito dall’offerta del mercato ‘open’, che anche se A? in grandissimo aumento, sembra essere ancora elitaria.A�

Aaron SwartzA�scrive il Guerrilla Open Access Manifesto, in cui non A? moralmente accettabile che scienziati, studenti, ricercatori, A�i quali hanno accesso privilegiato -per metodo e strumenti- alla conoscenza, conservare la conoscenza per sA?. Piuttosto A? un bene che venga diffusa, condivisa, anzi A? A�un dovere morale.A�

CosA�, se l’intelligenza collettiva A? A�la capacitA� delle comunitA� umane di evolvere attraverso la complessitA� in maniera armoniosa, attraverso meccanismi di innovazione quali la variabilitA�-feedback-selezione, differenziazione-integrazione-trasformazione e competizione-cooperazione-coopetizione,A� la via piA? breve per ottenere un processo del genere A? senza dubbio l’apertura dei sistemi di informazione e di istruzione.

Volendo Celebrex treatment for fibromyalgia un mondo open and free, in linea di massima bisognerebbe aver presente diversi punti cruciali:

  • Aspetti caratteristici: sono la trasparenza, la partecipazione, la condivisione e il libero accesso;

  • Abilitatori: si tratta di codici, licenze, facilitazioni http://www.myworldtourclub.com/archives/24539 per accedere alle informazioni;

  • Infrastrutture: territori, spazi dove potersi incontrare;

  • Pratiche: le conoscenze, i saperi devono essere veicolati attraverso piattaforme che ne concedano la fruibilitA�;

  • Domini: il business, la politica, le scienze, l’educazione;

  • Prodotti: ad Cannabis seeds uk seller esempio libri, giornali;

  • Movimenti;

  • Consapevolezza.

Qui potete trovare una mappatura di ciA? che riguarda il campo semantico dell’open. Che ne dite?

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