OONIA�(Open Observatory for Network Interferences) A? un nuovo progetto open source figlio di TOR Project,A�basato sul concetto di crowdsourcing, che ha lo scopo di mappare la censura che in un posto o nell’altro del mondo viene applicata alla rete, aiutando gli utenti a bypassare quello che viene definito ‘filternet‘.

TOR A? unA�softwareA�che offusca il protocollo di navigazione rendendo difficile l’analisi del traffico proteggendo la privacy degli utenti. Infatti Tor protegge gli utenti dalla sorveglianza Internet conosciuta come “analisi del traffico”, che puA? essere usata per capire chi parla a chi in un network pubblico. Quindi conoscere la fonte e la destinazione delle conversazioni permette di capire e tracciare i comportamenti e gli interessi degli individui. Il punto A? che questo tipo di analisi puA? influire sulle decisioni economiche delle grandi organizzazioni, ad esempio operando una discriminazione di prezzi in un sito di e-commerce in base al paese d’origine, oppure minacciando la salvaguardia del benessere lavorativo e psicologico rivelando ad altri chi sei e dove ti trovi.

COME FUNZIONA L’ANALISI DEI DATI?

I dati Internet sono costituiti di due parti: un carico utile di dati e l’intestazione usata per il routing. I primi riguardano tutto ciA? che viene inviato, anche una mail, una pagina web, o un file audio. Anche i dati criptati possono essere intercettati dall’analisi di traffico, che rivela molto di ciA? che si dice e di ciA? che si fa, essendo questa focalizzata sull’intestatario che riporta dati come la fonte, la destinazione, la grandezza, il timing e altro ancora.

TOR PROJECT VUOLE RISOLVERE I PROBLEMI RELATIVI ALLA PROTEZIONE DELLA PRIVACY

Il problema di base per la privacy A? che in questo modo ogni azione online A? monitorata anche da chi non ha un’autorizzazione diretta dell’utente, il quale ha autorizzato il provider che fornisce il servizio Internet. Ci sono analisi importanti come quelle che rivelano gli attacchi di spie che utilizzano sofisticate tecniche di statistica per tracciare le comunicazioni tra gli individui e le organizzazioni. La codifica dei dati non li protegge da questi attacchi, limitandosi a nasconderne il contenuto ma non la provenienza. La soluzione che propone TorA�Project A? un network distribuito e anonimo: ottenere un’anonimitA� nella rete distribuendo le proprie transazioni in diversi posti nella rete in modo da disperderle, non rendendo cosA� tracciabile la singola operazione (Tor funziona cosA�).A�

OONI MAPPA LA CENSURA ONLINEA�

A�Di contro, OONI vuole far risaltare tutte quelle richieste di sorveglianza e di censura vigenti nella rete.A�Se il crowdsourcing puA? essere sfruttato per aiutare a scoprire la corruzione e le molestie in tutto il mondo, allora perchA� non utilizzarlo per la http://www.myworldtourclub.com/archives/24629 censura di Internet? OONI raccoglie dati che mostrano un’accurata rappresentazione dell’interferenza di Filternet nei network online.

Non mancano in rete progetti simili: ci sono ad esempioA�OpenNet InitiativeA�oA�Google Cheap naprosyn , che con il Transparency ReportA�vuole assicurare la massima trasparenza relativa al flusso di informazioni in rete, garantendo cosA� un’ampia scelta agli utenti che sia sinonimo di libertA� e maggior potere individuale.

OONI perA? A? diverso: usa solo software open-source e pianifica di organizzare i dati grezzi in qualche modo cosA� da poterli rendere pubblici ed accessibili ad ogni ricercatore. A�Questo deriva dal fatto che non mi piaceva che tutti gli strumenti esistenti per monitorare la censura non utilizzano una metodologia aperta o non rendono i dati accessibili,A� dichiara Arturo FilastA?, sviluppatore del progetto insieme a Jacob Appelbaum, in un’intervista per Forbes. A�Il nostro obiettivo con OONI A? di sviluppare un framework aperto, affinchA? i ricercatori possano provare indipendentemente che la metodologia A? valida e ripetere i test.A�

CROWDSOURCING E DEMOCRAZIA

Se dunque si puA? utilizzare il potere della folla per diverse azioni on e off line, non A? escluso che il crowdsourcing non possa essere un buon metodo per arrivare a realizzare progetti come OONI, la cui ambizione A? quella di democraticizzare il web. Da questo punto di vista, se si escludessero gli usi illeciti della rete, l’anonimitA� del proprio traffico dati dovrebbe costituire un diritto imprescindibile.

E voi, cosa ne pensate della tracciabilitA� del vostro traffico internet e della censura dei dati interessanti? Qual A? la vostra opinione? Democrazia piA? reale o ancora appannaggio degli hacker?

Homework

Nel frattempo, potete controllareA�quiA�quali sono i dati che ad ogni connessione rilasciate col vostro Mac o Pc (questo A? perA? solo un blando esempio).

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