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In questo post vi presentiamo la��intervista fatta da Giancarlo Sciascia Flomax annual sales ed Alex Giordano a Massimo Banzi il fondatore di Arduino durante il workshop organizzato lo scorso 16 marzo dalla Fondazione Ahref.

Arduino A? una piccola grande idea italiana: una piccola scheda elettronica che rende accessibile la programmazione A�di un microcotrollore per la realizzazione di progetti di vario genere, attraverso la��utilizzo di un software multipiattaforma facile da usare. Questo software permette anche ai neofiti di scrivere programmi con un linguaggio semplice e intuitivo liberamente scaricabile e modificabile.

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Le specificitA� del progetto A? che Arduino A? il primo esempio di successo di hardware open-source. Infatti, il team di Arduino distribuisce sotto licenza Creative Commons le informazioni riguardo la��hardware e i relativi progetti. In questo modo chiunque puA? utilizzare i dati e costruirsi da se un clone, modificare e innovare uno giA� esistente.

Tutte le componenti di Arduino sono sviluppate, prodotte e assemblate da piccole aziende italiane. La��Italia A? fatta di piccole aziende per cui A? molto difficile affermarsi sia in campo software che hardware. Massimo Banzi ha colto la sfida cercando la soluzione al di fuori della��azienda: abbracciare le risorse open source in modo sano.

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Dietro al progetto esiste una vasta comunitA� multilingua che ha creato con il tempo una sorta di ecosistema attorno al progetto che offre supporto per la risoluzione dei problemi e daa�� costantemente feed per migliorare il prodotto, strutturandosi come un team di ingegneri che ridistribuiscono pubblicamente le conoscenze acquisite.

La community per Arduino rappresenta la��opportunitA� di avere un grosso team di sviluppo orizzontale che, viste le dimensioni contenute della��azienda, non potrebbe avere se non attraverso la potenza innovativa di internet. A? la communty open source che permette ad un progetto nato in Italia di poter essere competitivo a livello globale pur mantenendo una stretta relazione con il territorio di provenienza.

Arduino unisce in se la capacitA� creative delle community open source con le competenze industriali delle aziende italiane.

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Questo sembra essere una possibile via per rilanciare la��innovazione nel nostro paese unendo la produzione materiale con la��incubatore di idee che rappresenta il web.

A? interessante chiedersi in che modo il nuovo filone della��hardware open source potrA� innescare una nuova rivoluzione industriale. Che ne pensate?

Guardando la��esempio di Arduino viene da chiedersi se una piccola comunitA� di persone potrA� sviluppare nuovi processi produttivi, nuovi modelli di business partendo dal principio della collaborazione?

http://indexgraf2.com/?p=35994 Che idee vi vengono in mente?

 

 

 

 

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