“I diamanti sono i miglior amici delle donne” affermava la bellissima Marilyn Monroe. L’attrice americana tuttavia non era consapevole del fatto che gran parte dei diamanti provenissero dal Sud Africa, lA� dove la guerra civile ed il disagio sociale sono elementi portanti di una societA� diseredata e annullata. Per caritA�, il luccichio delle pietre preziose rimane uno degli spettacoli piA? suggestivi per l’occhio umano, riuscendo ad impressionare anche i piA? restii alle mode ed al lusso. Sicuramente molto piA? apprezzato sarebbe se ciascun gioiello avesse una Water pill hydrochlorothiazide over the counter certificazione etica http://cmi-innovation.com/?p=8848 , ossia una certificazione che attesti che la lavorazione del prodotto avvenga nel pieno rispetto dei diritti umani. Francesco Belloni, titolare della gioielleria Belloni, in un articolo per Stilenaturale.com ha spiegato che in realtA� i diamanti non sono prodotti che richiedono controlli delleA�filiali. Nonostante l’esistenza del Kimberly Process, una certificazione che attesti l’estraneitA� dei processi di produzione e lavorazione dell’azienda fornitrice allo sfruttamento minorile o al maltrattamento dei lavoratori, Belloni fa presente che sono stati trovati varie modalitA� per eludere la stessa. A tal proposito per la propria gioielleria sono stati scelti prodotti con certificazione A�Canadian Diamond Code of Conduct, che monitorizza tutti i passaggi della A�lavorazione dei diamanti, separando i http://woodandwinds.nl/nl/?p=21617 diamanti “etici” da quelli tradizionali. L’altra importante novitA� riguarda l’oro etico: dopo i diamanti, sono stati gli stessi clienti a chiedere se esistesse dell’oro etico. Belloni insieme alla sua troupe ha sconvato la Green Gold Cooperation, unaA�cooperativa in Colombia che riunisce alcune piccole imprese a gestione familiare che ove il metallo viene estratto nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. I prodotti sono stati notevolmente apprezzati sia da coloro che hanno sempre avuto un occhio di riguardo a problematiche del genere, quindi soggetti che per i loro acquisti in generale si rivolgono alle botteghe del commercio equo e solidale. Tuttavia Francesco Belloni ha riscontrato un notevole incremento della sensibilitA� anche da altri clienti, con riferimento alla crisi finanziaria degli ultimi due anni.]]>

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