Da un recente articolo del portale Shareable http://www.sunwinecritic.com/uncategorized/buying-cannabis-seeds-legal-in-uk/ emerge una singolare quanto interessante tendenza: le biblioteche non sarebbero piA? solo dei depositi di vecchi e polverosi libri, piuttosto dei centri di scambio in senso lato. Dallo scambio di giocattoli, agli scacchi, ai workshop le biblioteche si sono affermate come leader del movimento per la condivisione. A confermarlo A? la dichiarazione rilasciata al blogger Cat JohnsonA�daA� Gsp tracker, Ubicar telefono por gps. Ty Yurgelevic, direttore della Biblioteca Temescal Tool Lending ad Oakland, California: “Tutti noi acquistiamo oggetti di qualsiasi genere dotati di ogni tipo di accessori: ma quanti di questi utilizzeremo per davvero? PerchA� non condividerli quindi con il resto della comunitA�?” Nella Biblioteca di Oakland ad entrare nel circuito della condivisione non vi sono solo i libri o dischi, ma anche tutti gli strumenti da lavoro come trapani, seghe, router, carrelli a mano e molto altro ancora, da prendere per tre giorni. L’iniziativa A? nata dalla necessitA� della comunitA� di riparare in poche tempo le case devastate dal terremoto del 1989 e dagli incendi del 1991: la biblioteca A? stata quindi luogo di ritrovo e di rinascita per l’intera comunitA�. Nonostante il chiaro intento benefico, in un primo momento la Temescal presentava un servizio limitato a solo uno dei setti distretti della cittA�. Una volta che l’amministrazione locale fu consapevole dell’importanza dell’impegno protratto dall’ente, trovarono ben presto il modo per finanziare l’iniziativa e permettere, quindi, di soddisfare le esigenze dell’intera cittadina. Nel primo mese sono state prestati ben 51 utensili. Ora conta piA? di 4000 check-out al mese. Il grande successo che ha investito l’iniziativa ha indotto altre biblioteche a mobilitarsi per adottare analoghe attivitA�. Tuttavia, non tutte si sono adoperate per creare un catalogo da “bricolage”: in alcune library A? possibile trovare infatti canne da pesca, stampini per dolci, rilevatori di kilowatt e tutto ciA? che nel tempo A? stato liberamente donato. Per rimanere al passo con i tempi, alcune di queste dispongono anche di una prima collezione di e- book, file musicali e opere artistiche archiviate su supporto digitale, da consultare direttamente dal catalogo online. Le biblioteche, perA?, si stanno adoperando al meglio per evitare inopportuni e spiacevoli inconvenienti relative alle dinamiche legate ai diritti d’autore. http://xizheng.sourceforge.net/archives/25140.html “Stiamo cambiando il nostro modo di presentare le informazioni sulla nostra biblioteca”A� afferma Micah May, Strategic Planner della New York Public Library. Con un apposito sistema ideato esclusivamente per il NYPL, gli utenti oltre a visualizzare il catalogo, posso anche raccomandare, recensire e votare le opere disponibili. Senza contare che la digitalizzazione delle informazioni, permette una piA? semplice e veloce condivisioni delle informazioni anche tra i vari enti. “Siamo molto entusiasti di queste iniziative” aggiunge la May “le biblioteche diverranno il principale punto d’incontro per la diffusione e la condivisione del sapere“.A� In Italia di certo la situazione non A? cosA� rosea. Vi sono primi esempi di biblioteche che raccolgono eventi per la cittadinanza, sebbene questi siano solo sporadici episodi. Nonostante ciA?, la creazioni di cataloghi A�di utensili per la condivisione sociale potrebbe essere abbracciata tranquillamente senza alcun vincolo, ma intravedendo nell’esempio americano un possibile se non certo successo dell’iniziativa.]]>

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