La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistichea�?. C Order claritin d generic online osa succederebbe quindi se la vostra lingua, quella che usate tutti i giorni, non fosse piA? tutelata? Se non fosse piA? riconosciuta? Di questi problemi noi Italiani non ce ne siamo mai posti. Neanche adesso, sotto il clamore dei festeggiamenti dei 150 anni della��UnitA� di Italia. Risposta sbagliata perchA� una parte di noi italiani sta per essere dimenticata dal Parlamento. Si tratta, infatti, della comunitA� dei A�Sordi che parlano ( o per m http://gilpincarwash.com/?p=15896 eglio dire segnano) in LIS, Lingua Italiana dei Segni http://robsoncassiano.com.br/?p=68956 . E’ partita lo scorso 16 Marzo l’iniziativa della Commissione Affari Sociali del Senato che ha approvato alla��unanimitA�A�DDL c4207.Ma da quando tale DDL A? passato alla Camera A? ancora attualmente oggetto di discussioni e continue modifiche che ne hanno ormai snaturato il testo a suo tempo approvato in Senato. Ad oggi, siamo di fronte ad un comitato ristretto costituitosi in data 7 giugno su proposta dell’on. Gero Grossi. Qualora la legge venisse approvata, oltre a rinnegare la disposizione dell’Onu del 2007 a sostegno di tutte le lingue dei segni, si andrebbe verso una totale eliminazione di servizi e privilegi di cui dispone la comunitA�, volti all’integrazione sociale e al rispetto dei diritti e doveri di cui gode ciascun cittadino. Immediata la risposta delle associazione LIS SUBITO che dichiara a�?Va riconosciuta subito perchA� A? una lingua a tutti gli effetti che utilizza il canale visivo – gestuale e presenta tutte le caratteristiche morfologiche, sintattiche, grammaticali di una lingua storico-naturale; A? riconosciuta a livello scientifico da ricercatori, linguisti, medici ed altri studiosi; permette di garantire il godimento di diritti, pari opportunitA�,dignitA� e rispetto delle persone sorde che la usano, in quanto cittadini italiani; ogni cittadino ha diritto e libera scelta di poter usufruire o meno di tale lingua per comunicare: il Ddl non implica l`imposizione dell`uso della Lingua dei Segni Italiana ma che ogni cittadino che ne faccia richiesta, sia libero di utilizzarla”. La LIS A? dunque una lingua al pari delle altre, tanto da essere considerata espediente fondamentale alla��interno del parterre di studi linguistici. La��importanza della lingua dei segni A? stata riconosciuta grazie ai primi studi negli anni sessanta quando la��interesse principale era verificare la��efficacia nella��apprendimento per i bambini sordi. Le ricerche hanno avvalorato le dimostrazioni scientifiche delle scoperte iniziali e cosA� A? andata crescendo la consapevolezza della sua importanza. Oltre a riscuotere un grande interesse al pari delle lingue orali, lo studio e la diffusione della LIS ha visto una crescente diaspora dei luoghi di insegnamento: dai centri parificati e religiosi alle scuole statali. I sordi ormai non sono piA? delle figure fantasmatiche alla��interno della nostra societA�, ma soggetti presenti ed attivi che si destreggiano tranquillamente tra le sfide del quotidiano. A�L’approvazione del DDL comporterebbe dunque ad una completa cancellazione degli sforzi e dei progressi, non solo linguistici, ma soprattutto culturali e sociali che la comunitA� di sordi ha collezionato negli ultimi 50 anni. Con una ramificata organizzazione nazionale, la comunitA� sorda ha ormai sviluppato un rete di condivisione volta al supporto e alla condivisione sia delle problematiche quotidiane ma soprattutto delle conoscenza e della cultura con festival, manifestazioni, forum e blog. PerchA� allora eliminarla?]]>

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