Michel Bauwens a Papa Francesco, lettera sull’Economia Etica

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Michel Bauwens, verso la fine di Aprile, si A? rivolto apertamente a Papa Francesco scrivendogli una lettera che sta suscitando grande interesse.

Ma perchA� il fondatore della Peer-to-peer Foundation si A? appellato proprio al capo della Chiesa Cattolica per la��apertura di un dialogo sui temi della��economia etica?A� Quali sono gli elementi comuni tra la cultura peer-to-peer e la dottrina sociale della Chiesa Cattolica?

a�?Gli interrogativi radicali che accompagnano sin dagli inizi il cammino degli uomini acquistano, nel nostro tempo, pregnanza ancora maggiore, per la vastitA� delle sfide, la novitA� degli scenari, le scelte decisive che le attuali generazioni sono chiamate a compiere.a�?A�A�La��essenza di questo stralcio tratto dall’introduzione del compendio della dottrina sociale della chiesa cattolica ben si rispecchia nella parole scritte da Michel Bauwens.

Nella lettera ( che potete leggere tradotta in fondo all’articolo, dall’originale) si riconosce il ruolo storico della chiesa: a�?alla fine dell’era dell’impero romano, furono i monasteri cattolici, che hanno funzionato come comunitA� aperte di progettazione a livello europeo, e sono stati cruciali nel far rivivere le societA� europeea�? ed allo stesso tempo si pongono temi quali le nuove pratiche di economia della condivisione, la nascita di comunitA� peer-based e commons-oriented.

Tempo fa proprio Bauwens mise la��accento su una transizione fondamentale, quella che vede lo stato trasformarsi da welfare state a partner state. Ovvero la��istituzione pubblica che diventa piattaforma e svolge un ruolo di supporto ai cittadini che sono impegnati nella creazione di un nuovo tipo di sistema.

Ma quali possono essere i luoghi dove questa transizione puA? essere attivata?

Il progetto UnMonastery a Matera, secondo Bauwens, va proprio in questa direzione. Sul sito del progetto si legge infatti: “alcune persone lavorano per guadagnarsi da vivere. Altre lavorano per fare qualcosa di significativo per sA? e per la comunitA�. Ea�� quanto mai evidente che queste due motivazioni oggi stentino a coesistere nello stesso lavoro”. La��ispirazione per rispondere a questa sfida A? stata trovata dal gruppo del progetto A�nella vita monastica del X secolo. A�La��obiettivo A? di A�sviluppare innovazione sociale e collaborazione attraverso pratiche che sono a cavallo tra vita di comunitA� monasteriale e HackerSpace.

Bauwens scrive: a�?queste nuove pratiche stanno ricreando l’economia morale del futuro , e potrebbero imparare dalla economia morale del passato, quando la Chiesa ha svolto un ruolo fondamentalea�?. Una delle proposte che emerge chiara dalle righe della lettera A? la possibilitA� di riutilizzare i beni della Chiesa abbandonati come luoghi per ri-creare una��economia etica e morale.

Nella��anticipazione del suo prossimo libro a�?Networked Society e scenari futuri per una��economia Collaborativaa�? comparsa sul blog della Fondazione Bauwens descrive la transizione di cui siamo protagonisti e ne delinea le caratteristiche attraverso questi quattro quadranti.

Il modello basato sui beni comuni A? nel quadrante destro e riguarda tutti quei progetti caratterizzati dalla dimensione localeA�e da un approccio collaborativo. Questo quadrante A? caratterizzato per una��economia che A? attenta agli impatti sociali e che A? fortemente ancorata ad una sostenibilitA� ambientale di lungo periodo.A� A�A�

Come le Banche della PietA� dei Domenicani prestavano denaro senza interessi ai poveri scacciando la��usura bancaria dai loro territori cosA� A�oggi questa nuova economia emergente puA? attaccare le classiche logiche di mercato. Questo rapporto perA? non A? necessariamente conflittuale ma i diversi modelli possono anche coesistere assieme. Probabilmente i confini non sono e non saranno cosA� netti come ci aspettiamo e soltanto attraverso una dimensione temporale piA? ampia e stratificando le diverse esperienze saremo in grado di delineare tutte le sfumature di questo rapporto. Infatti anche a�?la dottrina sociale non A? stata pensata da principio come un sistema organico, ma si A? formata nel corso del tempoa�?

A�Insomma, la lettera di Michel Bauwens a Papa Francesco ha davvero aperto una discussione importante sulla vicinanza di mondi che spesso sono pensati agli antipodi.

A�Ma quanto in realtA� sono vicini? Lo abbiamo proprio chiesto a Michel Bauwens.

A�Cosa ci ha risposto?

A�Resistete fino a MartedA� prossimo per leggere le risposte!

A�Vincenzo Luise, Maddalena Vigliotti

 

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unMonastery. Matera, Italy

A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A�

“Caro Papa Francesco,

Ti scrivo come un cattolico culturale mosso da ammirazione per i valori cristiani e come sono stati incarnati dagli attivisti del cambiamento sociale, come Ivan Illich, EF Schumacher , Paulo Freire , e pensatori profondi e provocatori come Marshall McLuhan e Bruno Latour .

Ti scrivo come qualcuno che A? stato onorato due volte da inviti della��Accademia Pontificia delle Scienze Sociali, dove ho imparato a conoscere il bellissimo ed equilibrato insieme di idee che sono la Dottrina sociale della Chiesa cattolica e come potrebbe interagire con molte interessanti inspirazioni di pensatori cattolici, provenienti da diverse parti dello spettro politico , ancora aperto alle reciproche idee in uno spirito di fratellanza e sorellanza.

Ti scrivo cosA� come un ammiratore del cooperativismo che si ispira alla dottrina sociale , come la rete cooperativa di Mondragone, le idee di Stefano Zamagni e molti altri.

Ti scrivo come il fondatore della Foundation for Peer to Peer Alternatives, A�e uno dei soci fondatori del A�Commons Strategies group, come qualcuno che A? profondamente connesso con le nuove pratiche produttive emergenti basate sulle relazioniA� peerA� to peer,A� la creazione di un fondo comune di conoscenza a beneficio di tutta l’umanitA�, e delle pratiche di economia della condivisione che si basano sul riutilizzo di molte risorse inutilizzate che potrebbero portare benefici a piA? cittadini alleggerendo il carico dell’umanitA� sul nostro pianeta.

Infine, ti scrivo come il coordinatore della ricerca di un ambizioso progetto di transizione in Ecuador, che sta consigliando alle autoritA� pubbliche di muoversi verso una societA� ed un’economia che A? completamente basata sulla conoscenza condivisaA�(floksociety.org).

In questo contesto, sono ovviamente molto, molto rincuorato dalle recenti dichiarazioni di Vostra SantitA� circa la necessitA� di prendersi cura dei poveri e dei deboli, ad essere consapevoli degli eccessi del capitalismo, ma anche dal collettivismo autoritario.

Sono consapevole del ruolo chiave che la Chiesa cattolica ha svolto nell’economia morale del Medioevo, e quanti cattolici, individualmente o collettivamente come membri di congregazioni e movimenti sociali cattolici, sono impegnati per il Bene Comune. Sono ispirato da esempi storici quali le Banche della PietA� dei Domenicani, che prestavano denaro senza interessi ai poveri , e scacciarono la��usura bancaria presente sui loro territori.

Eppure, come molti esseri umani, sono anche preoccupato per il nostro futuro umano . Attualmente viviamo in un sistema che crede che le risorse naturali siano infinite, e stiamo distruggendo gli stessi ecosistemi dai A�quali dipendiamo; e lo stesso sistema crede che la conoscenza di cui potrebbe beneficiare l’umanitA� dovrebbe essere limitata e mantenuta artificialmente scarsa,A�attraverso le restrizioni sulla proprietA� intellettuale che rallentano l’innovazione, nascondendo le soluzioni fino al punto in cui queste siano redditizie e vendendo farmaci vitali a prezzi gonfiati tra molte altre questioni.

 

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The FLOKSociety project, Ecuador

A�Ma sono anche rincuorato dalla comparsa di nuove modalitA� di creazione e distribuzione del valore, e le molte comunitA� peer-based and commons-oriented che sono a conoscenze mutualizzate, in modo che ne possano beneficiare tutti; e mutualizzareA� anche le infrastrutture fisiche e le risorse, modo che i nostri passi lascino una��impronta piA? leggera sulla terra

Queste pratiche e movimenti A�emergenti sono di vitale importanza per il futuro del nostro pianeta , e credo fermamente che abbiano bisogno del vostro aiuto! Alla fine dell’era dell’impero romano , furono i monaci cattolici, e hanno funzionato come comunitA� aperte di progettazione a livello europeo, e sono stati cruciali nel far rivivere societA� europee.

La Chiesa cattolica, nonostante le difficoltA� dovute alla secolarizzazione nei paesi occidentali , ha ancora molte risorse vitali. A volte, queste risorse vengono vendute al mercato, che possono utilizzarle in modo inadeguato, ad esempio utilizzando Chiese abbandonate e Monasteri per scopi commerciali, A�alberghi e luoghi di intrattenimento, ma a volte anche legati direttamente alla speculazione immobiliare.

Allo stesso tempo, le giovani generazioni di persone, e credo che abbiamo una bella generazione impegnata per A�il bene comune, sono disposti a creare un nuovo tipo di comunitA�, in cui il lavoro e le risorse sono mutualizzate, e dove A? possibile utilizzare le loro competenze e risorse personali , a lavorare per il bene Comune, attraverso progetti associati all’imprenditorialitA� sociale , al commercio equo, della produzione tra pari e la creazione di beni comuni essenziali legati alla conoscenza, codice e design che sono fatti universalmente disponibili per tutti coloro che ne hanno bisogno. Ci sono giA� un certo numero di makerspaces , hackerspaces, spazi di co -working e centri di produzione aperti per tecnologie aperte e sostenibili, ma abbiamo bisogno di un numero maggiore, e la realtA� della speculazione immobiliare rende molti progetti A�difficile da realizzare.

Infatti, questo movimento vitale delle nuove generazioni (e meno nuove) A? alla ricerca di luoghi comuni in cui possono impegnarsi in attivitA� significative per il bene comune, ma, la realtA� dell’economia attuale significa che spesso sono precari, non possono permettersi affitti urbani che sono guidati dalla speculazione immobiliare, e spesso i prezzi degli immobili rendono la mutualizzazione del posto di lavoro un impegno molto difficile.

Alcuni dei nostri amici vogliono andare oltre e hanno giA� intrapreso dei progetti-monastero per rivitalizzareA� il nostro mondo con progetti ecumenici, come il progetto ‘ unMonastery ‘ a Matera, Italia .

Il Monastero Gorton , in precedenza chiesa francescana e convento, in una zona deprivata di Manchester, in Inghilterra .A�

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The Monastery. Manchester, England

Sconsacrato e lasciato dalla Chiesa, A? stato abbandonato e devastato dal tempo, dai furti e dagli atti vandalici. Da allora A? stato restaurato dal Monastero di San Francesco e Gorton Trust, e porta ancora una volta i valori francescani alla sua comunitA�. Il Monastero Fondazione di recente costituzione A? leader nel pensiero e nell’azione di sostenere la transizione personale e organizzativo: il passaggio dai http://gamers.pe/buy-aleve-direct-therapy-tens-unit/ vecchi modi di lavorare e vivere a quelli richiesti per oggi e domani”.A�A�A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A� A�

Un altro A? la congregazione della Chiesa Uniting noto come il ‘ Centro di Agostino ‘, che A? stato attivo per molti anni nel campo dello sviluppo e della�� espressione creativa personale; A? ormai noto come il Centro Habitat di SpiritualitA� e ha ospitato la Borderlands Cooperativa per gli ultimi 12 anni. A�Insieme hanno creato un corso olistico post-graduate, chiamato ‘ Oasis Graduate School’ , che offre un Master in SostenibilitA� e cambiamento sociale, basata sulla comprensione che l’istruzione deve essere integrativa di molte discipline e che ha bisogno di portare alla trasformazione di tutti i nostri modi di vivere e di essere. Una vasta gamma di eventi, corsi ed attivitA? sono stati creati per Call blocker, Spy on iphone. affiancare il corso; grazie anche a questi elementi sono ormai sempre piA? conosciuti per il loro impegno sociale ed ecologico.

Queste nuove pratiche stanno ricreando l’economia morale del futuro, e potrebbero imparare dalla economia morale del passato, quando la Chiesa ha svolto un ruolo fondamentale. D’altra parte , impegnandosi con queste forze vitali che stanno cambiando la nostra societA� e la civiltA�, anche la Chiesa potrebbe conoscere meglio le nuove necessitA? spirituali che emergono da queste pratiche.

CosA� il nuovo movimento potrebbe beneficiare del vostro aiuto, e quindi vorrei fare che il mio sia piA? un appello che una proposta.

PerchA� non pensare al riutilizzo dei beni della Chiesa non utilizzati, proprio per la ricreazione di un’economia etica e morale? PerchA� non creare meccanismi per la creazione di hackerspaces comuni, makerspaces, spazi di co -working, dove gli sforzi comuni possono prendere posto in uno spazio significativo e spiritualizzato?

La mia speranza A? che le forze della Chiesa cattolica, possano cominciare a pensare di utilizzare le risorse per assistere la Grande e necessaria trasformazione che sta cominciando a prendere posto oggi.

Come il mio amico cattolico e investitore etico Dr. Johnny Spangenberg scrive, avvertendoci della��ammirazione sbagliata dell’umanitA� dei falsi dA?i:

” Creiamo un rischio climatico catastrofico e inneschiamo disastri naturali distruggendo gli ecosistemi stessi dai quali dipendiamo – tutto in nome degli Dei mondani di crescita del PIL e EBITDA e con disprezzo per le esigenze degli ecosistemi poveri vulnerabili.A�A�Keystone XL Pipeline A? un esempio recente di un megaprogetto cosA� controverso in cui il benessere di lungo periodo A�della razza umana A? sacrificato per interessi economici a breve termine. … “

A�Dr. Spangenberg menziona anche una via A�in avanti che A? simile all’approccio proposto di spazi di lavoro mutualizzato, ma esteso alla scala di un villaggio:

“I Regen – Villages – una collaborazione innovativa tra Stanford University, Danish Technical University e l’UniversitA� di Malaysia Pahang (tra gli altri) mirano a creare rapidamente moderni e confortevoli villaggi integrati in tutto il mondo, in grado di alimentare sA� stessi. Come una chiamata urgente all’azione per combattere la disuguaglianza economica, il focus del RV A� sui villaggi rurali e sub-urbani crescenti/fiorenti che funzioneranno con energie rinnovabili e con la produzione di alimenti organici ad alto rendimento, creando un surplus per le comunitA? crescenti e autosufficienti. RV porta anche curriculum in questi villaggi, incoraggiando l’esportazione della��innovazione e dell’ingegnositA? di questi villaggi.”

Pertanto, riteniamo che la trasformazione discussa in precedenza , che richiede spazi di lavoro significativi e sostenibili, A? vitale per salvare il nostro pianeta Remeron price costco e l’umanitA�, e vitale per il futuro della Chiesa.

Siamo, ovviamente, non nella posizione di chiedere nulla, questo non A? il nostro scopo , ma umilmente suggeriamo di avviare un dialogo su come la Chiesa puA? sostenere le forze per la rigenerazione pratica e morale del nostro sistema economico in fallimento. Una delle nostre principali preoccupazioni e proposte sarebbe quella di trovare uno scopo adeguato per gli edifici religiosi che sono attualmente inutilizzati, e crediamo che la creazione di posti di lavoro in senso collettivo A? uno di questi”.

Siamo molto grati per l’ attenzione che questa lettera puA? generare,

Michel Bauwens, A�Commons Strategies Group and P2P Foundation”

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