Lucy: la piattaforma per i nonni del web

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Is there a generic brand for effexor xr Nonna Lucy era il nome che l’archeologo Donald Johanson diede allo scheletro di ominide nel lontano 1973: pare che al momento del ritrovamento la radio passasse Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles.

Probabilmente per questo motivo gli sviluppatori del progetto hanno riutilizzato il nome Lucy per battezzare la piattaforma pensata per l’inclusione digitale di anziani e disabili: si tratta di un’iniziativa promossa dalla collaborazione tra fondazione svizzera Dominic con il patrocinio delle http://spiritmatterscommunity.com/buy-essays/ http://woodandwinds.nl/nl/?p=21581 Nazioni UniteA�e l’aziendaA�Aubay, specializzata nella realizzazione di sistemi informativi industriali.

La sperimentazione A�italiana partirA� nel 2012: nonostante il digital divide italiano sia fra i primi posti della classifica europea, un’esigua percentuale di utenti italiani ha piA? di 65 anni. Il processo di alfabetizzazione alla rete con l’avvento di questo nuova nuova piattaforma permetterebbe, inoltre, di ricoprire un ampia fetta della popolazione italiana: basti considerare che gli over 65 costituiscono circa il 20% dell’intera popolazione.

Il progetto nasce anche per permettere agli utenti diversamente abili di sfruttare al meglio le potenzialitA� della rete. Per utilizzarlo basterA� registrare il proprio account gratuitamente sul portale di Lucy e scaricare il plugin. Uno volta scaricato questo permetterA� all’utente di usufruire di tastiere virtuali, screen reader , ma anche corsi di formazione a distanza e attivitA� culturali tramite il web.

Il plugin A? ideato per essere compatibile con qualsiasi browser e riprendendo il paradigma del cloud computing: una volta inseriti i dati questi saranno memorizzati in maniera tale da permetterne il semplice accesso da qualsiasi dispositivo, senza dimenticare tuttavia la tutela della privacy di questi.

Fonte: La Stampa

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