Le nuove generazioni alle prese con il consumo collaborativo

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gen-y-guide-to-collaborative-consumptionNel primo dopoguerra la situazione nel sud Italia non era per niente prospera e la mia cara bisnonna si era ritrovata vedova con nove bocche da sfamare. In una vita fatta di stenti e in un clima di instabilitA� generale, si diffuse tra la popolazione la��abitudine di aggregarsi spontaneamente in piccole comunitA� indipendenti, al fine di affrontare in modo piA? concreto le difficoltA� economiche che caratterizzavano allora il territorio. E cosA� fu anche nella palazzina dove viveva la mia bisnonna. Le persone si organizzavano insieme per comprare i beni di prima necessitA�, ognuno cercava di darsi da fare, e in un clima comunitario passarono gli anni ostili, i miei prozii si laurearono, permettendo alla futura generazione una condizione di vita migliore.

Oggi, siamo ben lontani dalla guerra ma la crisi economica e valoriale in cui ci troviamo ci riposta a un clima di assoluta incertezza, i padri di famiglia si sacrificano per arrivare a fine mese e noi giovani navighiamo in un mare perennemente annebbiato. Mentre in Italia si A? ancora alla ricerca della bussola, in America sembra che se ne siano giA� costruita una.

I giovani, stanchi di aspettare risposte dalle istituzioni si sono dati da fare e unendo il concetto di condivisione e rete hanno dato vita a quella che viene definita economia della condivisione o economia collaborativa. Condividere vuol dire partecipare insieme, e da oggi la��informazione non A? piA? la��unica cosa, tramite il web, a cui si puA? accedere liberamente.

La��articolo fa riferimento a mille e piA? attivitA�, dallo scambio di idee a come creare una cooperativa edilizia ma soprattuto qual A? il senso del consumo collaborativo.

Si passa dal mettere in comune gli oggetti superflui che potrebbe essere utili a qualcun altro, http://davidgagnonblog.com/?p=4320 alla gestione del denaro senza usare la banca come intermediario, alla composizione di un orto, allo scambio di abiti o della casa per le vacanze.

Ma piA? che il contenuto la cosa essenziale A? il concetto, perchA� se prima eravamo abituati a vivere ognuno per sA� ca��A? qualcuno che sta sperimentando che davvero la��unione da il doppio del risultato, lo scambio genera beneficio.

Leggendo la��articolo, ho provato a mettere in atto alcuni punti, soprattutto quelli sul baratto. Quando mi sono ritrovata con una lista infinita di cose che non mi erano necessarie Buy maxalt migraine medicine ho fatto davvero fatica ad andare al punto successivo, andare sul sito indicato, per organizzare lo scambio.

Per adesso ho messo la lista nel cassetto e Colchicine price usa mi sono fermata a riflettere.

Ma tu, hai mai pensato che la��economia potrebbe realmente cambiare perchA� alla base ca��A? un modo diverso di vivere le cose, i rapporti, i contesti, i consumi, lo scambio attraverso la rete?

Tu pensa, ma poi non dimenticare di condividere!

 

 

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L’articolo originale A? stato pubblicato nel libro di Sheareble A�Share or DieA�A�che A? possibile acquistareA�su Amazon in versioneA�e-bookA�o in bossura cliccando sull’immagine.

 

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