La Social Innovation nei progetti di ricerca europei

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horizon 2020Che la ricerca nel settore della social innovation fosse importante, lo dicevamo giA� molto tempo fa. Ora lo sostiene anche Horizon 2020, il programma europeo per la ricerca e innovazione che fissa le linee guida per le azioni che gli stati europei devono porre in essere da qui al 2020.

Di seguito una libera traduzione del paperA�”Social Innovation Research in Horizon 2020” diA�Wilco, un progetto transnazionale con l’obiettivo di esaminare l’impatto dell’operato del welfare di ciascuno stato in termini di coesione sociale.

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A�1. L’importanza della Social Innovation

La social innovation A? diventata una materia molto importante da inserire nell’agenda della ricerca europea. Sembra un fenomeno recente in Europa, ma i ricercatori delle diverse universitA� sono coinvolti in questo settore da oltre venti anni. Il ruolo della Commissione Europea A? cruciale nella costruzione di un framework di riferimento. Ci sono molte ragioni per cui la social innovation A? interessante. E’ chiaro che c’A? bisogno di nuove idee e nuovi approcci per affrontare i gravi problemi in cui si trova la societA� al giorno d’oggi, come ad esempio il cambiamento climatico, la disoccupazione, l’invecchiamento. Con la crisi economica, la social innovation sembra l’unica strada da percorrere. I nuovi approcci che semplificano le trafile amministrative, reinterpretano in parte la realtA� esistente in termini di nuovi significati. Inoltre, si possono trovare nuove risorse laddove nessuno ci aveva mai pensato prima e nuovi attori possono diventare agenti del cambiamento. Caerto, l’innovazione non si incontra per caso. Non A? un processo che puA? o deve essere controllato. Comunque, una migliore comprensione di come esso funziona e come puA? essere implementato puA? essere utile alla societA�, alle imprese e ai governi.

La social innovation A? vista sempre piA? come un completamento all’innovazione tecnologica: anche se molti finanziamenti sono stati incanalati a supporto di quest’ultima, questa non puA?, da sola, risolvere i problemi sociali. Mentre i miglioramenti in aree come l’energia, la sanitA� e i trasporti sono fortemente influenzati dalle innovazioni tecnologiche, oggi A? parere diffuso che la social innovation A? fondamentale per andare incontro a queste sfide. Ad esempio, un cambiamento nel settore delle energie rinnovabili A? impensabile se di pari passo non vi sono iniziative che mirino anche al cambiamento sociale delle abitudini e delle mentalitA� che sia implementato nel modo di lavorare. Un’ulteriore esplorazione per capire come interagiscono tra di loro le diverse innovazioni A? indispensabile per farle funzionare al massimo.

Ci sono ancora molte difficoltA� per la social innovation nelle culture europee. Anzi, l’innovazione va intrinsecamente contro il modo in cui si ‘fanno le cose’ al giorno d’oggi. Le barriere vanno dalla rigiditA� del quadro normativo e organizzativo alla scarsitA� delle risorse, alla resistenza delle comunitA� locali. Questo significa che molte buone idee vanno sprecate. La ricerca puA? essere utile per descrivere queste barriere e scoprire modi per oltrepassarle.

Infine, molte innovazioni sociali che emergono sono poco diffuse,A�o perchA� la loro rilevanza non A? riconosciuta o perchA� falliscono dopo poco tempo dalla loro introduzione perchA� non adatte ad essere replicate in un contesto diverso. Senza sufficiente consapevolezza delle condizioni locali, le pratiche di innovazione possono essere piA? dannose che utili se non adattate al contesto di riferimento. Questo equivale ad un enorme spreco di talenti e di risorse. I governi e i mercati dovrebbero essere sensibilizzati agli inputs che provengono dall’esterno dei loro sistemi chiusi, magari tramite forme alternative di liberalizzazione o partenariati, attraverso conoscenze evidence-basedA� dei fattori critici per cui delle innovazioni vengono adottate o meno.

I finanziamenti dell’Unione Europea possono giocare un ruolo chiave nell’incoraggiare la social innovation. Quasi non ci sono altri finanziatori che sostengono la ricerca comparativa in scala. Inoltre, l’Unione Europea incoraggia sia l’eccellenza accademica e l’applicazione pratica dei risultati, mentre altri finanziatori potrebbero appoggiarsi fortemente ai governi o ad altre organizzazioni.

Comunque sia, A? importante che l’Unione Europea abbia devoluto dei fondi per la social innovation attraverso Horizon 2020.

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2. La situazione della ricerca Europea sulla Social Innovation

Il 1A� febbraio 2013A�i rappresentanti diA�diversi progetti finanziati dall’Unione europea si sono incontratiA�per discutere il potenziale della collaborazione e per determinare dove presentarsi come una comunitA� di ricercatori. Come risultatoA�la Commissione europea, inA�collaborazione con il progetto WILCO, haA�commissionato uno studio per mappare lo stato dell’arte dei progetti attuali. Le raccomandazioni qui presentate sono il risultato collettivo dello studio e delle discussioni generate durante e in seguito al seminario Approaches toA�Research on Social Innovation: Learning fromA�One Another for the Future.”

La conoscenza delle dinamiche di innovazione sociale A? cresciuta notevolmente grazie all’abbondanza di studi. Tuttavia, nonostante la preziosa ricerca condotta negli ultimi anni, la ricerca dimostra che l’analisi sistematica dell’innovazione sociale – sue definizioni, teorie e impatti – A? ancora controversa e incompleta.A�La mancanza di chiarezza rimaneA�in settori importanti, persiste un alto grado di frammentazione concettuale e confusione.A�

Mentre la diversitA� stessa puA? essere considerata come un punto di forza nel dibattito accademico, maggiore collaborazione tra i diversi progetti A? necessaria per sviluppare comuni punti di riferimento e consentire piA? knowledge-building cumulativa. Che A? anche rilevante per la questione del come i finanziamenti per la ricerca europea per l’innovazione sociale dovrebbero essere allocati.A�C’A? il rischio che, nella sua forma attuale, ilA�concorso A�ai finanziamenti frammenti la comunitA� di ricerca piuttosto che si riunirla. Ci sono pochi incentivi alla collaborazione per i ricercatori, che domani potrebbero ritrovarsi ad essere competitors. Inoltre, la combinazione di costi elevati e tassi di successo bassi scoraggia molti ricercatori di talentoA�e porta ad uno spreco di risorse e di energia. Un sacco di energia intellettuale e molto capitale sono sprecati in concorsi con formula ‘il vincitore prende tutto’, dove i consorzi perdendo non ricevono alcun riconoscimento. Questo significa che molte buone idee non vengono mai realizzate. Partner altamente competenti non sono coinvolti, perchA� magari sono inseriti dnel consorzio sbagliato.

La natura delle chiamate per partecipare penalizza l’approccio adottato dalla ricerca. Come si evince dallo studio “l’accento su un’ampia base piuttosto che stretta per i progetti e i gruppi di ricerca A? lodevole. Corregge la tendenza A�di A�molte discipline di concentrarsi solo sulle loro esigenze interne utilizzando il proprio gergo teorico ad esclusione degli altri. Ciononostante, A? una pratica che scoraggia una messa a fuoco teorica in un progetto.”
La sfida A? come combinare il valore aggiunto della ricerca finanziata dall’Unione europea (l’ampia prospettiva comparativa e interdisciplinare, l’enfasi combinata sull’ eccellenza accademica e sull’applicazione pratica) con un approccio piA? coerente allo studio dell’innovazione sociale.
Una soluzione A? quella di incoraggiare piA? collaborazione, scambio e interconnessione tra i progetti.

Seminari e riunioni come quella su cui si basa questo paper sono un inizio.
Tuttavia, se si vuole avere una strategia veramente efficacia, A? importante focalizzarsi sull’organizzazione dei progetti. In particolare, i manager del progetto siano indipendenti nella conduzione del progetto dopo l’assegnazione di un finanziamento, intervenendo nella progettazione originale. C’A? anche bisogno di coinvolgere piA? ricercatori.

Un altro punto sollevato nella mappatura sta nella necessitA� di aumentare la collaborazione tra gli accademici e i professionisti.A�A�Soprattutto nel campo dell’innovazione sociale, che si dirma dalle azioni e dalla creativitA� di diverse parti, la co-produzione della conoscenza avrebbe un valore aggiunto caratteristico. Tale collaborazione potrebbe assumere la forma di consultazione, sperimentazione, dimostrazione o in incubazione. L’assenza di “attivitA� di dimostrazione” nei progetti di scienze sociali e umanistiche incoraggia unA�atteggiamento di avversione al rischio di ricercatori e di rappresentanti della Commissione durante l’implementazione di questi progetti. Le dimostrazioni concrete dei progettiA�potrebbero essere un enorme passo avanti per la ricerca. Coinvolgere il target di riferimento come co-ricercatori potrebbe essere un altro modo per garantire che gli obiettivi di ricerca siano traducibili in pratica. Ancora una volta, la questione A? se l’attuale struttura dei progetti consente tali attivitA� ad essere realizzati in modo efficace.A�

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Il policy-making evidence-based ha sempre utilizzato la ricerca scientifica come un modo per identificare le informazioni rilevanti per il problem solving e per la comprensione delle dinamiche sottostanti determinati fenomeni.A�I due poli coinvolti in questo processo di creazione della conoscenza e la sua traduzione nel campo delle politiche sono i ricercatori e i responsabili politici. Comunque, il modo in cui la social innovation si origina, si diffonde e si evolve, rende indispensabile coinvolgere i partners sociali e altri praticanti coinvolti nella ricerca e nello scenario pubblico.A�CosA� facendo, non solo i risultati della ricerca sarA� piA? facili condividere e applicare, ma sarA� anche piA? probabile che le politiche pubbliche affronteranno piA? efficacemente i problemi e supportino l’innovazione sociale. La terza conseguenza A? legata al processo: cosA� facendo, i cittadini e la societA� acquistano piA? potere nei processi di ricerca e di elaborazione delle politiche. L’obiettivo finale sarebbe quello di consentire ai cittadini di costruire soluzioni direttamente sui risultati di ricerca, piuttosto che (solo) attraverso una serie di intermediari.A�

Suggerimenti per affrontare questi temi http://davidgagnonblog.com/?p=4164 includono:

  • Consentire ai manager di progetto di mantenere un bilancio fluttuante del progetto di ricerca che puA? essere assegnato sulla base dei risultati intermedi e/o interazione con le parti interessate.
  • La creazione di un bilancio separato per piccoli progetti di follow-up che puA? essere incorporato in esecuzione di processi di ricerca a breve termine (per esempio per coprire le attivitA� di un nuovo partner).
  • La creazione di consorzi minori che sono poi i mezzi per impostare le attivitA� di ricerca congiunta su temi specifici (ad esempio diversi consorzi di cinque soci che si uniscono per organizzare un sondaggio di tutta Europa, pur operando separatamente in altri settori).A�
  • Investire piA? deliberatamente in sforzi di collaborazione, non solo nell’organizzazione delle riunioni, ma anche favorendo un efficace follow-up. Questo potrebbe includere la creazione di una rete di ricerca di innovazione sociale piA? formale, basandosi su risorse esistenti quali la piattaforma siresearch.eu . Combivent mdi cost
  • Incoraggiare il coinvolgimento degli stakeholder sin dall’ inizio e una diffusione piA? attiva dei risultati al pubblico.
  • Favorire incontri faccia a faccia dei ricercatori per riflettere sulla ricerca, organizzare riunioni dove vengono A�presentati progetti di ricerca recentemente completati e in corso sull’ innovazione sociale e questioni connesse.
  • Creazione di un piccolo ma attivo “office” o “punto di contatto” all’interno della Commissione europea che puA? aiutare con consigli pratici e che sia un supporto organizzativo in tempo reale per aiutare a orchestrare l’attivitA� di cui sopra in un modo non preferenziale.

3. Temi per la ricerca futura.

Ovviamente la ricerca in Horizon 2020 dovrebbe basare i risultati dei precedenti programmi quadro. Per farlo, bisogna continuare la collaborazione con la comunitA� scientifica.A�A�Nel corso della consultazione effettuata nel seminario WILCO, sono stati identificati diversi temi importanti:

  • Un tema importante A? l’impatto dei risultati dell’innovazione sociale.A�I precedenti progetti finanziati dai programmi quadro hanno esaminatoA�principalmente A�le dinamiche dell’innovazione sociale stessa; la ricerca futura potrebbe concentrarsi sui problemi che affrontano le innovazioni. In particolare, potrebbe affrontare come le innovazioni hanno un impatto sui problemi sociali a diversi livelli. L’assunzione di una prospettiva piA? orientata al problema sarebbe come colmare le lacune esistenti e permetterebbe alla ricerca di assumere connotazioni di lungo termine per affrontare i problemi del futuro.
  • Lo studio degli impatti a sua volta richiede laA�misurazione e la valutazione dell’innovazione sociale. Questo tipo di innovazione A?A�generalmente difficile da misurare. Spesso inizia a piccola scala, informalmente e basata su contributi volontari, pertanto non deve essere considerata come sostenibile o replicabile in altri contesti. Inoltre, molte innovazioni si concentrano su attivitA� che non facilmente si possono tradurre in vantaggi quantificabili. Per il processo di scaling-up e la diffusione delle innovazioni sociali, A? fondamentale che le innovazioni riescano a parlare la lingua dei governi e dei mercati in un processo dialettico per cui nuovi approcci di misurazione (p.e. valore sociale aggiunto) sono raffinati e presi in considerazione. La ricerca futura potrebbe contribuire a questa ‘traduzione’ delle innovazioni sociali.A�
  • Un altro tema importante A? il rapporto simbiotico tra innovazione tecnologica e sociale. Dove le innovazioni tecnologiche tradizionalmente hanno avuto un ruolo dominante nel plasmare le pratiche sociali, c’A? ora la diffusa conferma che A? vero anche il contrario e che l’innovazione sociale A? altrettanto importante. Infatti, spesso le innovazioni tecnologiche, una volta annunciate come soluzioni, poi diventano parte del problema stesso. Pur riconoscendo che la nuova tecnologia puA? inA�molti modi essere un punto di svolta, soprattutto attraverso la sua accessibilitA�, le innovazioni tecnologiche e sociali devono essere meglio combinate se gli impatti dell’innovazione sono il progresso per tutti i cittadini. Aree chiave in cui questo A? dimostrato includono energia, sanitA�, ambiente e cambiamento climatico, occupazione e trasporti.
  • Ci dovrebbe essere piA? incoraggiamento di co-produzione della conoscenza tra gli studiosi e le comunitA� di attori della sociali, di affari e di governo. Attualmente c’A? una netta distinzione tra ricerca e capacitA�. Ancora innovatori, incubatori, professionisti, politici e altre parti interessate trarranno tutti beneficio dal sapere cosa funziona e cosa no.

  • L’ambizione della ricerca dovrebbe essere non solo quella di esaminare gli esempi locali discreti ma concentrarsi maggiormente sul ridimensionamento sistematico, sperimentazione di criteri e approcci longitudinali quale indirizzo per le sfide critiche in Europa. I ricercatori dell’innovazione sociale a volte assumono un atteggiamento di avversione al rischio e rimangono invischiati in problemi ‘puzzle solving’. La ricerca nel settore dell’ innovazione sociale deve essere essa stessa innovativa e tentare di esplorare nuove terre e affrontare queste sfide frontalmente, pur mantenendo una forte attenzione basata sulla pratica e sul rigore accademico. Questo comporterA� una maggiore attenzione a livello sociale e cambiamenti sistemici e maggiore attenzione per l’adattamento e il finanziamento dell’innovazione sociale.
  • Dovrebbe esserci una maggiore cooperazione con i ricercatori non europei eA�piA? concentrazione sulle questioni globali. Ci sono due ragioni per questo. Primo, perchA� l’Europa condivide molti ‘bisogni sociali’ con il resto del mondo. In secondo luogo, perchA� questo rafforzerA� il ruolo di leadership globale esistente dell’Europa nell’innovazione sociale, cosA� come faciliterA� l’importante apprendimento da altri paesi.

Chiediamo pertanto all’Unione europea di:

1. Destinare fondi sufficienti per l’innovazione sociale nell’orizzonte 2020, compresi i fondi per il trasferimento e la diffusione.

2. Coinvolgere tutte le parti interessate (la comunitA� scientifica, la societA� civile e il settore pubblico e privato) a identificare e definire i punti chiave della ricerca sull’innovazione sociale, garantendo nel contempo che il sociale e i processi aperti rimangano fondamentali.

3. Affrontare i seguenti temi chiave nella sua ricerca finanziamenti:

  • Il chiarimento del rapporto tra innovazione tecnologica e sociale.A�
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  • L’impatto e i risultati delle innovazioni sociali su problemi urgenti della societA� contemporanea.
  • La misurazione e la valutazione delle innovazioni sociali.A�
  • Il collegamento tra ricerca e sviluppo di capacitA�.A�

4. Incoraggiare piA? collaborazione, sia tra i progetti finanziati dall’Unione europea e tra accademici e professionisti.

5. Aumentare la flessibilitA� all’interno dei progetti, per consentire i responsabili di progetto piA? ambito per rispondere alle parti interessate e affrontare esigenze emergenti su una base in corso, attraverso una combinazione di sperimentazione su piccola scala e di pensiero strategico.

 

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E voi, che ne pensate? Quali potrebbero essere le altre strade per la ricerca in social innovation? Cosa potrebbe aiutarne lo sviluppo e cosa, oggi, ne impedisce la diffusione?

 

A�Gabriella Sorrentino

Polaroid PDC 4350Laureata in Scienze della Comunicazione alla��UniversitA� degli Studi di Salerno prima e in Economia e Direzione delle Imprese (Magistrale) alla Luiss di Roma poi, si occupa di consulenza d’impresa per il marketing e la comunicazione. A metA� tra sole e luna, si muove con circospezione nelle fluiditA� del presente, per cercare di indagare i meccanismi sottostanti il consumer behavior. Impegnata nella ricerca sulla social innovation per Societing.org, cerca di capire qual A? il ruolo dei social media nella societA� attuale e quali sono le relative possibilitA� da cogliere o le criticitA� da trasformare. In attesa della��Illuminazione, fagocita pezzi di mondo viaggiando in lungo e in largo, leggendo libri di qualsiasi genere e scrivendo pubblico e privato, gustando mostre da��arte, assaporando pezzi di musica (jazz o classici o rock a seconda del momento), scrutando la��anima delle cose attraverso le situazioni e le persone incrociate, imprimendo con la sua reflex attimi di veritA� relativa, immagini di un tempo personale rubati alla��eternitA�.