La politica a lavoro sui social media

0
8

monti-bersani-elezioni-2013-twitter-facebook-blog-e-social-network.

Vi A? mai capitato di provare un senso di dubbio e fastidio ogni volta che un qualche politico elenca numeri con quella noncuranza? A me sA�.

E questo argomento si intreccia con un altro di quelli che, qui a Societing, abbiamo trattato con buona regolaritA�. Quello della reputazione, che in politica si traduce con credibilitA�. Probabilmente in questa tornata il ruolo della reputazione potrebbe essere importante come mai prima, non solo perchA� da un punto di vista di cultura politica la percezione della credibilitA� di un politico deve (dovrebbe) essere un fattore importante della sua valutazione, ma anchee soprattutto perchA� forse per la prima volta, grazie ad una serie di strumenti e possibilitA� nuove aperte dalla Rete e da alcuni dei suoi attori, c’A? la possibilitA� di testare apertamente questa credibilitA�, questa reputazione, quei dati che dicevamo prima.

Innanzitutto possiamo dire con buona certezza che si tratta delle prime elezioni nazionali dove Twitter, in Italia, A? un fattore presente e influente. Il grande seguito delle primarie del centrosinistra ne A? esempio diretto. Questo si estende anche ai singoli profili dei candidati: basta guardare all’uso che hanno fatto di Twitter prima Renzi nelle giA� citate primarie, poi piA? recentemente Monti che su Twitter ha addirittura annunciato la sua candidatura e poi, come Obama negli Stati Uniti, ha utilizzato questo strumento per un contatto diretto con gli elettori rispondendo senza intermediari alle loro domande (con alcune esilaranti situazioni come le emoticon ed il WOW di stampo montiano ai suoi followers). Certo, nel caso di Monti, non potendo rispondere a tutti visto il numero di richieste,A� alcune domande a�?scomodea�? sono state evitate abilmente. PerA? lo strumento esiste, e questo A? uno dei suoi usi possibili. Chi vuole puA? twittare direttamente a @SenatoreMonti e vedere l’effetto che fa. Ormai tutti i politici hanno profili Twitter: alcuni gestiti principalmente da uno staff, come @pbersani2013, altri personalmente dai politici stessi, buon ultimo il Ministro @corradopassera.

A? pieno il web di articoli e post anche molto divertenti dove si discute della capacitA� dei politici di gestire i loro profili Twitter, la qualitA� delle loro interazioni, e la loro presenza online, da Formigoni a Gasparri, fino a Renzi e Maroni. Ma c’A? di piA?. Mai come oggi probabilmente la reputazione della classe politica in Italia A? ai minimi storici. Per questo motivo A? possibile pensare (ed augurarsi) che proprio sulla maggiore o minore credibilitA� dei candidati si giochi una partita importante. Non solo per la politica interna, ma anche per la politica estera dal momento che ci hanno raccontato per mesi come il famigerato spread sia una misura di credibilitA� (e quindi di reputazione) del Paese interessato, relativamente alla capacitA� di sostenere il debito contratto dal Paese stesso sui mercati finanziari.

All’inizio dicevamo che i politici in campagna elettorale sono soliti elencare dati roboanti (pressione fiscale, disoccupazione, risultati ottenuti…chi piA? ne ha, piA? ne metta) ma c’A? un modo per vedere quanto queste dichiarazioni siano credibili?

In altre parole, ci sono strumenti validi che a�?misurinoa�? la loro reputazione? La risposta A? positiva. Portiamo qui due fra i numerosi esempi possibili.

 

Il primo A? il servizio di fact checking gestito da Fondazione Ahref che abbiamo visto all’opera ad esempio nella puntata di Servizio Pubblico in cui era ospite Silvio Berlusconi. Consultando il sito A? possibile controllare la veridicitA� delle dichiarazioni e di alcuni dei temi piA? ricorrenti di questa campagna.

Il secondo A? Pagella PoliticaA�un progetto che mira a valutare direttamente il grado di credibilitA� dei politici in base alle loro dichiarazioni e alla loro veridicitA�. Il risultato finale A? uno score che indica la maggiore o minore rispondenza alla realtA� dei numeri e dei fatti presentati a proprio favore, o contro l’avversario politico. La via per Palazzo Chigi passa anche da qui.A�

 

Cuanto sale el xenical Il workshop Business plan

La diffusioneA�deiA�social media ha assunto un ruolo da non trascurare nel dibattito politico italiano e ha spalancato le porte aA�possibilitA� di ricerca nelle scienze sociali e ci si interroga su quali metodi siano piA? adeguati a studiare queste dinamiche.

LunedA� 28 GennaioA�ore 14.00 presso la��UniversitA� Statale di MilanoA�si terrA� un workshop per discutere di queste tematiche con studiosi ed esperti di nuovi media. Il workshop prevede i seguenti interventi:

a�?Twitter e Sentimento Antipolitico- un approccio Big Dataa�?
(Alessando Rozza, UniversitA� Parthenope)

a�?Le primarie su Twittera�?
(Alessandro Caliandro, UniversitA� degli Studi di Milano, Centro Studi Etnografia Digitale)

a�?Brands etici e i loro pubblici a�?
(Stefania Barina, UniversitA� degli Studi di Milano, Centro Studi Etnografia Digitale)

a�?To what extent is sentiment analysis of Twitter able to forecast electoral results? Evidence from France, United States, and Italya�?
(Andrea Ceron, UniversitA� degli Studi di Milano, Voices from the Blogs)

 

Alle presentazioni seguirA� una tavola rotonda sul ruolo dei social media nella politica italiana: a�?Quanti voti sposterA� twitter? La��impatto dei social media sulla politica italianaa�?. Al Panel parteciperanno:A�Paolo SegattiA�(UniversitA� di Milano),A�Giampietro MazzoleniA�(UniversitA� di Milano),A�Dino AmenduniA�(Agenzia Proforma),A�AlexA�GiordanoA�(Ninjamarketing) eA�Andrea DanielliA�(Lo Spazio della Politica); modera:A�Adam ArvidssonA�(UniversitA� di Milano).

Qui trovate il programma completo.

http://davidgagnonblog.com/?p=4322

 

La ricerca: twitter e le Primarie del PD

Etnografia_digitale_primarie_Pagina_01
Clicca sull’immagine per avviare il download.

A�Per approfondire il ruolo che i social media hanno con la politica italiana potete scaricare l’interessantissima ricerca netnografica condotta dagli studiosi A�del Centro Studi Etnografia Digitale che hanno raccolto e analizzato il flusso narrativo generato su Twitter durante le Primarie del PD.

In questo lavoro gli studiosi si sono occupati A�di approcciare le Primarie da un punto di vista prettamente culturale. Nello specifico, attraversoA�Twitter,A�hanno studiato le pratiche e i processi culturali attraverso cui gli utenti costruisconoA�senso collettivoA�attorno alle Primarie.

CiA? ci ha immediatamente permesso di renderci conto di come gli utenti Twitter, oltre che a parlare delle Primarie, le abbiano utilizzate a�?materialmentea�� come spunto narrativo per articolare un dibattito pubblico sul significato dellaA�partecipazione politica; argomento che, a sua volta, porta loro a riflettere su argomenti tanto generali quanto cruciali, quali: democrazia, cittadinanza, governace, policy.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here