Casa Robino una base per il vivere itinerante

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Il Societing ha visto recentemente una��importante evoluzione che ha coinvolto svariati aspetti della quotidianitA�, non ultima la dimensione abitativa.

Ea�� proprio questo il tema che viene afffrontato nel seguente articolo, che introduce una rielaborazione del concetto di co-housing presentandone un virtuoso modello. Si tratta di Casa Robino, un appartamento di Amsterdam che si A? andato a configurare negli anni come una base nomade per viaggiatori: la filosofia della a�?Casaa�? sta nel continuo avvicendarsi degli ospiti che, allo stesso tempo, ne diventano i padroni. CiA? ha introdotto un modo inusuale del a�?vivere itinerantea�?, e ha sviluppato un modello di cooperazione alla��interno degli spazi abitativi secondo cui perfetti sconosciuti si ritrovano a collaborare, non solo sul piano relazionale, ma anche su quello degli aspetti piA? pratici della vita quotidiana, quali la pulizia della casa e la preparazione dei pasti.

La condivisione, inoltre, diventa la stessa moneta con cui si ripaga la possibilitA� di alloggiare nella casa.

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Trattandosi di un a�?vivere itinerantea�?, quella del turismo http://davidgagnonblog.com/?p=4222 A? certamente la sfera piA? coinvolta. Ciononostante, esperienze di questo tipo sono esclusivamente adatte a turisti dalla��indole molto aperta, con poche esigenze e disposti a dedicare parte del proprio tempo libero al benessere comune. Questo modo di fare vacanza non trova ancora, nel contesto italiano, terreno fertile, dal momento che le abitudini degli italiani in fatto di esperienze turistiche tendono ancora a essere relegate alla dimensione di un comfortA� a�?egoisticoa�? che associa la��idea di vacanza a un periodo di completo distacco dalla gestione dei problemi domestici quotidiani.

In Italia, comunque, i primi passi nella direzione di un modello abitativo condiviso sono stati intrapresi con la creazione di condomini in co-housing, ubicati in special modo nel settentrione, che mettono a disposizione degli inquilini alcuni spazi destinati alla fruizione collettiva, con un occhio di riguardo alla sostenibilitA�. Uno sforzo, questo, che potrebbe estendersi anche ad altri ambiti di condivisione a diversi livelli, prendendo CasaRobino come esempio trainante.

Cheap dehumidifier cannabis Saresti in grado di condividere una situazione del genere? E cosa saresti disposto a condividere?

Quanto e in che modo potrebbe incidere sul tuo benessere abitativo la collaborazione con persone estranee?

Fino a che punto ti metteresti in gioco in situazioni in cui le diversitA� socioculturali influenzano in modo rilevante anche le stesse pratiche di condivisione e cooperazione?

 

A�L’articolo originale A? stato pubblicato nel libro diA�ShearebleA�A�Share or DieA�A�che A? possibile acquistareA�su Amazon in versioneA�e-bookA�o in bossura cliccando sull’immagine.

Articolo diA�Martina Conte e Fabrizio Vaccari

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