Borsa di Studio Thanksgiving Ricomunica

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1453297_10152130127523646_824858619_nPer quanto frammentata, campanilistica e refrattaria all’attenzione per il bene comune, l’Italia continua a godere di unoA�straordinario limite, modellato spesso dalla sua stessa geografa e riconducibile a comunitA� dai confini ben definiti cheA�chiamiamo territori. Parlo in particolare per il mio, la Valsesia (Alto Vercellese), ma credo che in generale i territori nonA�abbiano una vera consapevolezza del capitale culturale che hanno accumulato con il tempo nell’arte, nelle usanze, neiA�costumi, nelle sagre, nei riti, persino nelle superstizioni, nelle pratiche artigianali, per non parlare della varietA� della cucinaA�e dell’enogastronomia. NA� mi sembrano particolarmente inclini a trovare sistemi di trasformazione di quel capitale cheA�possano restituire alle economie delle comunitA� locali vitalitA� e sostenibilitA� insieme.

Pensando alle istituzioni come a dei garantiA�dell’accessibilitA� pubblica alla cultura, l’opportunitA� passa alle imprese, anche quelle al di fuori dell’ambito strettamenteA�turistico. E se queste inserissero la cultura nelle proprie pratiche quotidiane, la trasferirebbero quasi spontaneamente neiA�prodotti e nei servizi impiegandola come fattore di vantaggio competitivo che difcilmente trova rivali. Era la tesi diA�Olivetti, almeno come la interpreto io.

Se poi l’operazione riuscisse, la presa di coscienza del proprio valore diventerebbeA�collettiva: una fonte di orgoglio e di sapere esportabile in altri territori.

Come Ricomunica stiamo sperimentando in tal senso. Facciamo formazione linguistica e, basandoci sulle didattiche perA�l’infanzia, abbiamo scommesso che gli adulti, messi in contesti di apprendimento non convenzionali, possono diventareA�capaci di rivedere e aggirare i propri limiti fno a reinterpretare la conoscenza della lingua non come una serie di regole daA�studiare ma come uno strumento per entrare in una relazione autentica con gli interlocutori.

Questa sfida, cheA�inevitabilmente presuppone la centralitA� della persona, ci ha spinti a fare un uso continuo della cultura e a ridefinire iA�nostri confini di impresa.

InterculturaFra le principali attivitA� in questo senso, siamo promotori della Borsa di Studio Thanksgiving Ricomunica: una raccoltaA�fondi che avviene ogni anno in occasione del Giorno del Ringraziamento, in favore di un ragazzo o una ragazza delA�territorio perchA� possa sostenere un’esperienza di vita all’estero. Il motivo della scelta A? legato all’origine USA di MarissaA�Frost, co-fondatrice di Ricomunica, e alla sua esperienza in Italia all’etA� di diciott’anni con Intercultura; l’associazione con la quale abbiamo stretto una partnership e che assegna, in maniera del tuttoA�indipendente, i fondi raccolti al giovane piA? meritevole individuato nelle scuole superiori delle province di Novara eA�Vercelli.

L’iniziativa vede la preparazione da parte di Marissa del tacchino ripieno secondo la tradizione della sua famiglia e laA�collaborazione con un ristorante selezionato della zona che, non solo ospita i circa novanta invitati, ma ha il compito diA�contaminare il menu con piatti della tradizione locale eventualmente rielaborati in chiave personale dallo chef.

L’evento impiega perciA? entrambi gli elementi, cultura e territorio.

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Con il primo, in particolare, abbiamo lavorato su piA?A�fronti: comunicando la tradizione in quanto tale, ma anche riadattandone il senso al contesto italiano che, privo dellaA�storia di migranti che gli americani si portano dentro, non avrebbe probabilmente compreso lo spirito finendo perA�banalizzarlo. Ed A? qui che la borsa di studio ci A? venuta in soccorso, rendendo da un lato tangibile il signifcato delA�Ringraziamento attraverso la racconto diretto di Marissa che, grata dell’esperienza avuta, vuole passare il testimone alleA�nuove generazioni; e dall’altro, consegnandoci un pretesto per aggregare i partecipanti intorno all’idea di un territorioA�capace di credere nel futuro e di investire su se stesso. In questo senso, cosA� come giA� accade nell’impostazione didattica,A�l’azienda viene presentata come veicolo di mediazione per la creazione collettiva della borsa, lasciando agli ospiti il ruoloA�di protagonisti della serata.

L’esito positivo della raccolta fondi A? tuttavia subordinato all’autenticitA� della proposta, garantita dalla personalitA� diA�Marissa, dalla sua provenienza che in aree periferiche continua a costituire una curiositA�, e dalla dichiarazione d’amoreA�per il territorio con l’esplicita e inequivocabile affermazione che i partecipanti sono la sua nuova famiglia. Al di lA� deiA�sentimentalismi, ritengo che una debolezza dei nostri territori sia la necessitA� di avere approvazione dall’esterno, inA�questa occasione pienamente soddisfatta.

Geriforte online calculator 1486923_10152158002963646_2032115435_nCon l’edizione 2013, infine, abbiamo introdotto un ulteriore passaggio: la possibilitA� di continuare a donare al di fuoriA�dell’evento principale, in una sorta di crowdfunding territoriale che durerA� poco meno di due mesi. Il riconoscimento sarA�A�una Cena di Food&Slang, un format educativo basato sul principio che essere conviviali, saper ascoltare, godere delleA�persone intorno a noi, fa comunicare in altre lingue molto di piA? di qualsiasi regola o libro di testo. Di fatto si tratta di unaA�riproposizione piA? intima del Thanksgiving nella quale la narratrice Marissa rende protagonisti i commensaliA�coinvolgendoli nel rito di cucinare e consumare insieme ricette che fanno parte della sua piA? stretta tradizione famigliare.

Mentre la cena, alla sua quinta edizione, ha risultati pressochA� consolidati, la fase seguente si prospetta di non facileA�approccio proprio perchA� manca l’elemento fisico di supporto. Al di lA� del denaro raccolto perA?, il Ringraziamento sembraA�essere uno status Purchase lady era pills acquisito per almeno la metA� circa dei partecipanti che interpreta questo incontro come una tipicaA�riunione annuale di famiglia.

L’aspetto territoriale resta apparentemente sullo sfondo: ma pur nel disorientamento di chiA�non si spiega ancora una finalitA� sociale dell’impresa, argomento che almeno da queste parti risulta ancora abbastanzaA�ostico, registriamo da parte del nostro pubblico la percezione di un’azienda dinamica e innovativa nei metodi.

A volte,A�verrebbe da dire, anche troppo.

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Qui una galleria di immagini della serata.A�

http://dahlbo.dk/?p=3203

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Di Stefano Francoli
Ricomunica | Un modo di pensare
stefano@ricomunica.it

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