Share or Die: dedicato ai nuovi manager della condivisione

Questo articolo è stato scritto da Alex Giordano

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Da quest’anno presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano (IULM) è partito il primo indirizzo in Digital Marketing Management dell’ormai storico corso di laurea Magistrale in Marketing, Consumi e Comunicazione coordinato dal Professor Guido Di Fraia

È  da un po’ di anni che ho il piacere di condividere con Guido e lo IULM percorsi di ricerca sui temi di frontiera del nuovo marketing e della comunicazione contemporanea, tuttavia da quest’anno ho l’onore di seguire un corso che mi sta molto a cuore che sembra davvero tagliato su misura per quelli che sono i miei interessi di ricerca degli ultimi tempi: Società delle Reti e Societing.

Sono davvero grato a Gianni Canova, Preside della Facoltà di Comunicazione, Relazioni pubbliche e Pubblicità (molti di noi lo conosceranno come critico cinematografico e fondatore del mensile di cinema e cultura visuale Duel), a Guido ed a tutta la crew dello IULM per aver avuto la lungimiranza di dedicare un corso quasi propedeutico al percorso si studi che i ragazzi dovranno affrontare nei due anni di specialistica. Un corso che cerca di indagare da diversi punti di vista (economico, sociologico, antropologico, filosofico) i cambiamenti epistemologici determinati dalle evoluzioni sociali in corso.

Tecnologie connettive

La tecnologia connette gli individui all’informazione, alle altre persone e agli oggetti in modi sempre più efficienti ed intelligenti. Cambiano le modalità di consumo, di socializzazione, di mobilitazione e questo avviene in un’economia globale, dove i mezzi di produzione sono sempre più decentralizzati, dove il libero accesso è più pratico della proprietà.

Nel corso, organizzato come un laboratorio per

manente dove i ragazzi sono stimolati a lavorare in gruppo ed a concepirsi come una comunità che opera in classe ma anche e soprattutto attraverso le più disparate piattaforme di comunicazione (multimedia, social network, mobile…) , cerchiamo di far emergere le domande fondamentali che devono porsi le imprese del futuro per avere non solo un successo di mercato, una un vero e proprio senso nella Società.

• Cosa è cambiato nella nostra psicologia di condivisione? 

• È ancora il denaro l’unica valuta, o forse è ancora solo la più considerata? 

• Come il web e le varie tecnologie real-time e mobile possono continuare ad alimentare forme diverse di economia? 

• Quali sono gli spazi di opportunità per i manager ed i futuri imprenditori della condivisione nella società delle reti?

• Come diventare un brand WE-Based?

La crescita delle attività di suggerisce un clima nuovo in cui sempre di più la gente si aspetta che le imprese permettano loro di migliorare la propria vita e quella delle proprie comunità. Questo atteggiamento è premiante: le aziende infatti che riescono a fare scelte più sostenibili, volte a migliorare la qualità delle vite dei suoi pubblici di riferimento, beneficiano della diffusione spontanea del proprio verbo tra i suoi pubblici. Attività amplificata dalle potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione che rendono plausibili modelli di marketing non basati esclusivamente su scambi economicistici (focus sul momento delle vendita, della transazione economica) ma che possano mettere a sistema non solo il denaro ma altre monete come la reputazione, la fiducia ed il valore di legame tra gli utenti qualora la marca (o l’azienda, o l’imprenditore stesso) riesce a concepirsi come una piattaforma di socializzazione. In questa ottica il Market-ing diventa Societ-ing.

Mentre l’impiego delle tecniche tradizionali di marketing privilegia la prospettiva dei marketing manager, un approccio più ampio richiede attenzione non solo per il punto di vista delle imprese, ma anche per le istanze dei consumatori e di tutti quei soggetti che a vario titolo stabiliscono delle relazioni con le imprese.

Questi ultimi, proprio come le imprese o altri rappresentanti societari, sono in grado di agire nel marketplace e nella società introducendo dei significati, delle idee, dei progetti etc.  In sostanza, il termine Societing (societ-ing) contiene la radice di società perché non sono più i soli attori tradizionali di mercato – le imprese – ad agire e perché tutti possiamo agire sulla società, con azioni che hanno ricadute anche sul mercato. Le imprese come le comunità e le tribù di consumatori.

 

Ma forse la parola consumatori diventa riduttiva.

Sono sempre di più i NetCitizen, i cittadini interconnessi, che assumono un ruolo diverso e che sarà presto dominante: in tutte le parti del Mondo i netcitizen stanno esplorando come usare beni e servizi in un’ottica realmente collaborativa, combinando le proprie esigenze personali a quelle della società, ricercando e creando nuovi modi per godersi la vita ed allo stesso tempo vivere in maniera sostenibile.

Per questo lo scopo di questa prima esperienza di classe con il corso di Società delle Reti e Societing è anche fortemente orientata ad individuare, organizzare e misurare valore nel denaro sociale ed alternativo.

Virtualmente una cultura di sharing rende possibile rendere denaro qualsiasi cosa: conoscenze o abilità specializzate, beni usati e reti sociali, passioni o tempo libero. Non è un caso che molti dei nuovi modelli di business emergenti in rete sono fondati sul baratto (non scambi monetari) e sullo scambio di tempo e responsabilità.

Neal Gorenflo

Per questo ringrazio il caro amico NEAL GORENFLO fondatore del magazine online Shareable che ci ha dato l’opportunità di tradurre per il pubblico italiano questo bellissimo e popolare ebook Share Or Die che raccoglie, come recita il sottotitolo, voci di una generazione smarrita in tempo di crisi. Si tratta di una serie di testimonianze positive di giovani che sono riusciti a rispondere al fallimento del presente mettendo in gioco le loro passioni, i loto talenti, la loro creatività. Giovani che stanno facendo prove generali di futuro sostituendo, ad esempio, la parola “proprietà” con la parola “accesso”, la parola “acquisti” con la parola “scambio”. 

Consapevoli che molti degli esempi qui tradotti e curati dai ragazzi del del corso di “società delle reti e societing”  2012-2013 , primo anno dell’indirizzo in Digital Marketing Management del corso di laurea Magistrale in Marketing, Consumi e Comunicazione  dello  IULM, sono ben distanti dalla realtà italiana, ci ha fatto piacere approfondire e condividere con tutti gli studenti italiani di oggi una ventata di aria positiva. Un almanacco di possibilità diverse per affrontare in maniera diversa un momento di crisi, consapevoli che saranno loro a decidere  ed a costruire nuovi modi possibili di vivere e con-vivere in un mondo che richiederà a tutti di essere contemporaneamente buoni manager di se stessi e della propria comunità e non solo buoni manager in materia di marketing, di consumi e di comunicazione.

 

Potete scaricare gratuitamente l’e-book “Condividi o Muori” pagando con un semplice tweet:

 

Ad maiora

Alex Giordano @mantralex 

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