Knowledge is Natural! La realtà aumentata nel bosco

Questo articolo è stato scritto da Gennaro Fontanarosa

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Come esseri umani contemporanei abbiamo perso gran parte della nostra relazione col mondo naturale.

La nostra esperienza della “natura” nei contesti urbani le aree verdi, la frutta, le piante, gli alberi sono generalmente confinati a dimensioni funzionali. La globalizzazione e la routine quotidiana forzano l’essere umano contemporaneo  a riconoscere piante e vegetali come componenti di prodotti che troviamo al supermercato, o di alberi e cespugli che decorano le strade del nostro quartiere. Allo stesso modo, abbiamo perso il contatto con la conoscenza della stagionalità, delle caratteristiche botaniche e delle origini di frutti e vegetali che compriamo e mangiamo ogni giorno.

Le piante, come molti altri elementi dell’ambiente naturale, per la maggiorparte delle persone nate e vissute negli spazi urbani sono delle perfette sconosciute. Nelle città, le piante popolano zone periferiche del nostro campo visivo (abitativo e operativo). E la loro vita è essenzialmente estetica, escludendo quasi del tutto informazioni sulle funzioni, i benefici e il loro ruolo nell’ecosistema: un patrimonio di conoscenza che rimane nascosto alla gran parte dei cittadini. 

Fortunatamente, gli esseri umani iniziano a rendesti conto dello squlibrio che esiste fra ciò che percepiamo del mondo e ciò che il pianeta ha realmente da offrire, se solo riusciamo a sintonizarci su differenti scale di valori, ritmi e modalità.

Diventare più consapevoli e consci è, ovviamente, una questione di informazioni e conoscenza, e dei modi in cui possiamo costruire, condividere e disseminare queste informazioni/conoscenze, trasformandole in forme di sapere usabile.

Reti e  tecnologie ubique giocheranno un ruolo importante nel nostro (prossimo) futuro. Le tradizioni (del passato), le visioni (del futuro) e naturalmente gli approcci creativi emergenti (nel presente) costituiscono una enorme ricchezza per il nostro pianeta.

Oggi è possibile immaginare sistemi sociali e tecnologici che consentiranno alle persone di popolare il mondo fisico di informazioni digitali prodotte attraverso dinamiche peer-to-peer, e di renderele accessibili e usabili a un’imensa varietà di esseri umani, di backgrounds, culture, lingue, credi politici e religiosi differenti.

 

Passeggiare in un bosco è per un abitante della città un’esperienza sostanzialmente estetica.

Con le tecnologie ubique possiamo immaginare di popolare questi ambienti di informazioni che ci mostrino, ad esempio, come produrre cibo, energia, spazi per la relazione e la comunicazione, modi e opportunità per curarci e ottenere benessere. 

Possiamo immaginare di aggiungere all’ambiente naturale la nostra creatività e la conoscenza che produciamo, rendendola accessibili alle altre persone. Un cespuglio sconosciuto diventa magicamente una medicina. Degli alberi, una fonte di cibo. La conoscenza di un particolare ciclo di vita di quell’ambiente lo trasforma in una fonte di energia altamente sostenibile. E così via: gli esempi potrebbero continuare e continuare per quanto lo consente la varietà dell’ecosistema del bosco che stiamo attraversando :)

 

Oriana Persico & Salvatore Iaconesi (Art is Open Source) – curatori del workshop

Il workshop 

Knowledge is Natural!” si interroga sul rapporto natura e tecnologia.

Per farlo, lavoreremo proprio in mezzo alla natura: il nostro lab sarà un innovativo campeggio nel quale prenderanno vita altre forme e modalità di studio, lezione e relazione lungo l’intero arco della giornata.

Il bosco sarà la nostra class-room privilegiata. 5 giorni + 2 di workshop in cui collaboreremo in modi diversi a realizzare scenari attraverso i quali ognuno di noi potrà elaborare il proprio punto di vista su queste domande:

1) “ricaricare il nostro laptop e smartphone nel bosco?” Come e perchè.
2) “Connessione di rete sul campo? Mi prendi in giro?” Imparare a disconnettersi e a riconnettersi con
gratitudine dopo un lungo periodo.
3) “Reti peer-to-peer? Non si tratta solo di download di film?” Come creare network peer-to-peer senza
accendere il computer, per scambiare dati, informazioni e conoscenze.
4) “Disseminare informazione nella natura?” Come disseminare inofrmazioni digitali nella natura,
raccoglierle, caricarle, condividerle e propagarle su internet.
5) “Realtà Aumentata? Ci puoi scommettere!” Aumentare la realtà: il mondo analogico e il mondo digitale
si incontrano nel più accessibile, inclusivo, connettivo e relazionale dei modi.
6) “Osservare l’ecosistema?” Come osservare le attività umane e non-umane in natura, usando reti ed
elettronica custom.

Dal 19 al 25 agosto ci immergeremo nei boschi di Calvanico piccolo paese dei monti Picentini nella provincia salernitata dove creeremo un sistema dinamico in ambiente naturale plasmando un Bosco Aumentato.

Qui potete scaricare il programma completo della Summer School.
Per inscrivervi dovete compilare il seguente form. 

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