Quanta carta consumiamo in media ogni anno?

Questo articolo è stato scritto da Gennaro Fontanarosa

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L’Economist ha pubblicato un grafico sul consumo medio di carta per persona in un anno. Nel 1980 lo stesso settimanale aveva pubblicato un articolo, “Towards the paperless office”, in cui si acclamava l’ascesa dei computer come l’inizio dell’era degli uffici paperless (senza carta) in cui al digitalizzazione dei dati avrebbe progressivamente ridotto l’utilizzo della carta fino ad abolirne l’uso.

Ma che cosa è successo negli ultimi 30 anni?

Da allora purtroppo il consumo di cara è aumentato quasi del 50%. Secondo l’Economist un americano medio usa ogni anno l’equivalente di sei alberi da 12 metri.

Chi consuma più carta, però, è il Belgio a causa della burocrazia europea di Bruxelles che è obbligata a stampare molte copie degli stessi documenti in più lingue. Il dato, che può essere considerato paradossale, è che il consumo di carta rimane più alto nei paesi più digitalizzati mentre rimane basso in paesi in via di sviluppo come ad esempio il Brasile con 1,29 alberi a testa o il “virtuoso” Azerbaijan con solo 0,16 alberi a testa.

 

L’Italia non appare nel grafico dell’Economist ma secondo i dati del Bureau of International Recycling (BIR) relativi al 2010 abbiamo consumato quasi 11 milioni di tonnellate di carta. Non proprio una bazzecola visto che nella “classifica” ci troviamo davanti a Spagna, Olanda e Gran Bretagna.

Paesi come Svezia, Germania e Finlandia occupano posizioni di vertice nel grafico in quanto utilizzerebbero per gli imballaggi molta più carta rispetto agli altri paesi europei.

Questi dati sono un po’ allarmanti e inducono a più di una riflessione e ad un cambio di direzione per quel che riguarda l’uso della carta negli uffici e il passaggio totale al digitale per i documenti. Questa pratica dell’uso massivo di carta appare sempre più poco sostenibile.

I nuovi tablet e gli smartphone, sempre più useful, potranno avviare questa rivoluzione?

A voi la risposta.

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