Renting a room: le nuove tendenze.

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Qualche mese fa, quando ancora la bella stagione e le alte temperature ci accompagnavano,vi avevamo parlato della singolare iniziativa chiamata Social Room.

Le Social Room sono quelle stanze che non hanno un valore monetario, ma che possono essere utilizzate barattando foto, recensioni o quanto altro con gli ospiti che vogliono utilizzarla. Il progetto è nato come risultato di un’interessante indagine netnografica condotta dalla sottoscritta, Giacomo Migani, Alex Buroni, Angela Vinciguerra, Ilario Falcone e Simona Scuncio durante il corso di Comunicazione Aziendale di Alex Giordano tenutosi lo scorso anno presso la facoltà di Economia dell’Università di Urbino “Carlo Bo”, pubblicata su Etnografia Digitale.

Milioni di conversazioni in lingue diverse, con soluzioni, consigli e recensioni talvolta divertenti e talvolta assurdi, per poi condurci verso questa soluzione: la comunità degli  ostellanti viaggia per condividere e lasciarsi contaminare, vivendo il viaggio non solo come un’esperienza culturale ma come una possibilità di crescita personale.

A pochi mesi dall’apertura del sito Socialroom.eu, Shareable, noto portale che raccoglie articoli su social innovation e quanto altro, ha pubblicato un interessante articolo sul tema. In tempo di crisi economica, ci si ingegna maggiormente per ideare e costruire nuove possibilità di alloggio. E così oltre all’ormai consosciutissimo Couching Surfing, si fa strada il portale AirBnb.

Il meccanismo è semplice: basta registrarsi, cercare la soluzione più adatta alle nostre esigenze tra le stanze che gli utenti ci propongono e pagare l’anticipo con carta di credito. Gli utenti mettono a disposizione stanze nel proprio appartamento o l’intero appartamento stesso, senza dimenticare che sia l’ospitante che l’ospite potranno recensire l’ospitalità del soggiorno compiuto.

Il portale ha immediatamente catalizzato l’attenzione degli utenti, registrando grande successo a pochi mesi dal suo lancio. L’alloggio informale potrebbe, quindi, divenire un vero e proprio business in grado di soddisfare un target di mercato lasciato disistimato da tempo. Tuttavia, questa sorta di peer-to-peer dell’ospitalità, sta creando non pochi problemi nel mercato: oltre all’eclissarsi delle registrazioni in strutture ricettive quali hotel ed ostelli, AirBnb permette incrementa il tasso di evasione fiscale. Nonostante ciò l’iniziativa di AirBnb ben si sposa con le richieste della webtribe a giudicare dal grande successo che sta continuando a registrare.

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