
Non è un’utopia. Ma è un monito. Un inno ed un incoraggiamento alla ripresa, alla conversione delle ormai deleterie rotte che ci inaspriscono e che hanno messo in ginocchio un intero sistema mondiale.
Riacquistiamoci un futuro è il nome che un gruppo di professionisti provenienti dal mondo della comunicazione, del web e del marketing ha voluto dare al primo Social Lab anticrisi: un portale nel quale condividere le proprie idee, valutare le esperienze altrui per farne tesoro e cominciare a costruire insieme un futuro migliore.
Nel manifesto si legge infatti:
“Il nostro obiettivo è di creare un luogo e una dimensione dove sia possibile tornare a fare progetti: condividendo ipotesi, possibilità, commenti, e mettendo a disposizione di tutti ciò che sappiamo fare”
“Perché nasce? Perché – ora più che mai – c’è bisogno di segnali di speranza. E la speranza nasce dalle prospettive, dal lavoro, dalla condivisione“
“Crediamo nei cortocircuiti. Per cambiare dobbiamo muoverci in modo trasversale,aggregando competenze diverse. Finchè ognuno rimarrà chiuso nel proprio silos, nulla potrà accadere”
“Non abbiamo l’ambizione di creare il mondo perfetto. Ma crediamo che, ragionando insieme, si possano davvero trovare modalità per rendere le cose migliori”
Un ottimo inizio che ben si sposa con un approccio aperto basato sulla condivisione e l’innovazione. Il portale ha infatti proposto una serie di articoli raggruppati in apposite categorie: idee per i consumatori, per la distribuzione, la società e le aziende ricche di interessanti ed innovative idee circa la ridistribuzione delle risorse che strizza l’occhio all’ambiente.
Un progetto ambizioso quanto coraggioso che in tempo di crisi e di squilibrio mondiale, ben ci fa sperare che la ripresa è ormai vicina.
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