Shareable Wedding: metti nella lista nozze i talenti dei tuoi amici!

  • Sharebar

Giugno è alle porte e sta per cominciare il periodo preferito dalle coppie per celebrare il loro matrimonio. Ma, in un periodo di crisi economica come quello in cui stiamo vivendo e in un mondo sempre più alle prese con la questione ambientale, anche un momento bello e importante come il matrimonio può diventare fonte di preoccupazione. C’è chi proprio non se lo può permettere e c’è chi, nonostante tutto, fa grossi sacrifici pur di poter realizzare il matrimonio dei propri sogni.

C’è anche chi, grazie alla propria rete di amicizie e di contatti, siano questi offline ma anche online, e grazie anche alla propria creatività, riesce a trasformare quello che sembra essere il rituale di consumo della ricchezza per eccellenza, in un’occasione collettiva di condivisione e di partecipazione dove il contributo di ogni singolo aiuta a contenere i costi e ad aumentare la forza della cerimonia.

Ce ne dà un esempio il sito Shareable.net, pubblicando la storia di una coppia che, trovandosi in ristrettezze economiche e non accettando l’idea di trasformare il proprio matrimonio in un’orgia di consumi si è domandata: <<Che cosa significa veramente per noi celebrare il nostro matrimonio? Possiamo farcela a realizzarlo per conto nostro?>>. Rispondendo a questa domanda onestamente, creativamente e con una giusta dose di carica, sono riusciti a organizzare un delizioso matrimonio per sessanta invitati rimanendo con una spesa sotto i 5000 dollari.

 

Una bella impresa! Ma come sono riusciti a farlo?

“Semplicemente” utilizzando il talento speciale di ciascun amico, chiedendo loro di trasformare il solito assegno-regalo in un contributo attivo nella preparazione della cerimonia. Così, un loro amico pasticciere ha creato una gustosa torta nuziale, due amici fotografi hanno realizzato il servizio fotografico del matrimonio, e altri amici li hanno aiutati con le composizioni di fiori per i bouquet, con le musiche, nell’organizzazione della giornata e addirittura con la creazione dell’altare: due amici carpentieri hanno riutilizzato dei tronchi d’albero trovati in spiaggia per creare un grazioso altare decorato con poesie, dediche e pensieri di tutti loro.

La partecipazione attiva alla preparazione della cerimonia da parte degli amici è diventata, in sé il dono. Ha permesso, infatti, di realizzare qualcosa di concreto e di immediatamente utile come la torta, le musiche, l’altare; allo stesso tempo ha assolto alla funzione che, come ci insegna Marcel Mauss, il dono ha all’interno di un sistema di relazioni, e cioè le ha rafforzate[1].

 

La rete libera (e alimenta) la creatività

Ma perché limitarsi ai legami “offline”? Grazie alle possibilità offerte dalla Rete, come ad esempio consultare forum o blog specializzati, si può riuscire ad avere un importante aiuto prendendo in prestito idee, informazioni e suggerimenti utili per riuscire a realizzare il proprio matrimonio “fai-da-te” nella maniera più vicina alla propria personalità e alle proprie esigenze. Ne è un esempio il sito diywedding.org (do it yourself wedding) dove chiunque stia realizzando il proprio matrimonio fai-da-te può chiedere e dare consigli, scambiarsi idee sull’organizzazione, su come realizzare i decori, il bouquet, gli inviti. Insomma, su come fare da sé tutto quello che normalmente farebbe un wedding planner!

Organizzare un matrimonio non è una cosa semplice, bisogna considerare ogni aspetto dell’evento: cerimonia, drink, cibo, aperitivo, il ballo, la torta, facendo una lista di tutte le cose che servono. Grazie alla Rete si può attingere alle conoscenze di persone esperte, non necessariamente professionisti ma anche semplicemente ricevendo consigli o leggendo esperienze di chi già ha realizzato un progetto simile, è possibile avere un prezioso aiuto nei dettagli o trovare idee divertenti per la propria cerimonia.

 

 

 

 

E’ proprio necessario comprare quando si può creare da sé o chiedere in prestito?

Il racconto del matrimonio fai-da-te di questa coraggiosa coppia procede descrivendo tutto ciò che sono riusciti a creare o a farsi prestare senza dover ricorrere all’acquisto di oggetti o al pagamento di servizi particolari.

Ad esempio per le bomboniere: invece di acquistarne di tradizionali, essendo lo sposo un musicista ha pensato di comporre delle canzoni, di cui una scritta appositamente per il matrimonio e di farne un CD da regalare agli invitati. La copertina? E’ stata realizzata dalla sposa utilizzando una loro foto. L’abito da sposa è stato realizzato grazie ad una sarta, amica di famiglia, che ha rimodernato quello che era l’abito della madre della sposa. Invece del solito barista dietro un cocktail bar, hanno pensato a una stazione self-service di mojito con tanto di ingredienti già miscelati e istruzioni per creare un ottimo cocktail.  Anziché affittare un locale per la festa, hanno abbellito la propria casa, facendosi aiutare anche in questo dai propri amici e parenti.  Infine, invece di pagare un DJ professionista che scegliesse la colonna sonora della festa hanno chiesto ai loro amici di scegliere ciascuno la propria canzone preferita, creando così una  playlist sicuramente gradita!

Gli invitati al matrimonio si sentiranno, così, sicuramente coinvolti in maniera attiva e la cerimonia diventerà non un evento a cui assistere ma una serie di momenti intensi in cui si condividono esperienze e momenti faticosi e giocosi da affrontare insieme.

Da non tralasciare, poi, l’aspetto ambientale: una cerimonia così organizzata vi farà evitare di spendere il denaro per cose effimere che probabilmente non avreste mai più riutilizzato e, di conseguenza, vi eviterà di produrre dei futuri rifiuti.

 

Riflessioni

Ci sono diverse cose su cui questa esperienza particolare è in grado di farci riflettere.

Possiamo rintracciare la rinnovata attenzione nei confronti dell’ambiente e dello spreco resa possibile dall’utilizzo del proprio impegno e della propria creatività nella creazione e nel riuso di oggetti evitandone l’acquisto legato unicamente all’occasione. Da un lato, infatti, si assiste alla creazione e alla produzione di oggetti non nati nel sistema dei consumi ma “home-made”; dall’altro il minor dispendio di denaro alimenta in misura minore il sistema economico più generalizzato.

Su un altro versante, riconosciamo in questo racconto la figura ormai ben consolidata del prosumer, ponendoci di fronte a consumatori sempre più consapevoli e competenti che grazie alla Rete attingono a conoscenze altre, e di altri, riuscendo a sovvertire, in qualche modo, l’ottica del sistema economico dominante.

Infine, possiamo rintracciare le nuove direzioni del consumo, anche quando questo è legato a un rituale importante come quello del matrimonio. Pur mantenendo la sua efficacia simbolica per cui il legame tra due persone è ufficializzato e riconosciuto dal gruppo più stretto di parenti e amici, infatti, il rituale cambia completamente forma e modifica la sua funzione di “dismissione” di ricchezze dove ciò che viene consumato non sono più merci o denaro ma relazioni. Ne sono un esempio i doni, generalmente di tipo monetario, che si trasformano in uno scambio di favori, come può essere, ad esempio, un contributo attivo alla preparazione della cerimonia. Ritroviamo così quel concetto di reciprocità che avevamo già affrontato qui illustrando il pensiero di Karl Polanyi il quale ritiene che <<l’Economia non è un qualcosa di avulso dalla società ma è radicata, integrata al suo interno attraverso tre forme di relazioni: reciprocità, redistribuzione e scambio di mercato>> dove la reciprocità è una forma di scambio di beni e servizi volta alla formazione di legami e relazioni tra individui.

E voi cosa ne pensate? Accettereste la sfida di un matrimonio fai-da-te? Secondo voi, un matrimonio così organizzato manterrebbe, rafforzerebbe o indebolirebbe il valore e il significato della cerimonia?

Erika Giambitto


[1] Questo argomento è emerso anche in questo nostro articolo, in cui discutiamo de Il dono al tempo di Internet grazie ad Anna Cossetta: http://www.etnografiadigitale.it/2011/03/il-dono-al-tempo-di-internet-il-valore-della-condivisione-e-dello-scambio/.

Commenta

  • Ileniapirani

    Secondo me l’idea del matrimonio fai-da-te potrebbe essere molto efficace poichè ci sarebbe un coinvolgimento più totale sia della coppia che di tutti i partecipanti e ne aumenterebbe anche il valore simbolico; pensiamo infatti ad una qualsiasi cosa realizzata con le “proprie mani”: avrà sicuramente un valore maggiore che và oltre i termini economici in quanto si unisce anche la parte affettiva ed emozionale.
    Sicuramente però sarebbe anche molto più impegnativo e talvolta la creatività personale potrebbe scivolare in spese maggiori e richesta di maggior tempo a disposizione. E oggi questo tempo dov’è???
    Anche in questo campo internet ha un ruolo importante poichè permette di ricevere informazioni, suggerimenti di qualsiasi genere in ogni momento con un risparmio di tempo e risorse notevole.
    Purtroppo secondo me l’enfasi sul matrimonio sta calando non tanto per la mancanza di denaro, perchè da sempre sono esistite famiglie che per realizzare questo sogno hanno fatto grossi sacrifici, bensì i problemi sono da ricercare nella società di oggi: carriere che si realizzano in tarda età, poca sensibilizzazione per la figura donna-lavoratrice/madre….o mi sbaglio????

  • DavideGiorgini

    Di questi tempi organizzare un matrimonio in questo modo potrebbe essere una cosa “positivamente” diversa, che coinvolgerebbe maggiormente anche i partecipanti al matrimonio, dando la possibilità di organizzare un bel matrimonio anche a coppie più sfortunate economicamente…ma (c’è spesso un ma) il tutto dipende molto dal tempo che questi “invitati attivi” hanno da dedicare all’organizzazione del matrimonio, come anche dalla fortuna di avere qualcuno che “sia esperto” di qualcuna di queste cose.
    A parte questo comunque secondo me quello che non dovrebbe mancare (e di cui non ci si dovrebbe dimanticare) è, a mio avviso la consapevolezza di unirsi in un sacramento davanti a Dio; non vorrei sembrare fuori luogo ma è questo il vero senso del matrimonio, che poi venga fatto risparmiando denaro che si sarebbe speso in cose inutili o quasi e non trasformandolo in un semplice momento in cui dare sfoggio della propria ricchezza e lusso tanto meglio!

  • Giuliana Madonna

    Sposarsi in questi tempi per le coppie è davvero molto difficile!.
    Tutti sognano un matrimonio da favola, con tanti invitati, ristorante di lusso e robe varie…questo è molto difficile da realizzare di questi tempi..non dimentichiamoci però che il matrimonio è ben altro che questo, non è fatto solo di lustrini, ma è un sacramento molto importante.
    Questa direi che è un’ottima iniziativa per quelle coppie che hanno poche possibilità, risparmio di denaro,soprattutto, momenti da condividere tutti insieme, di lavoro di squadra, ma soprattutto di molta organizzazione e anche divertimento, perchè no!.
    Bisogna avere un amico fioraio, uno musicista, uno pasticcere, uno fotografo, uno ristoratore…magari anche uno prete, dato bisogna pagare anche loro, :) .
    Credo sia molto bello….ma credo che ciò si potrebbe fare anche avendo le possibilità economiche..perchè secondo me sarebbe molto divertente organizzare un matrimonio fai da te, con gli amici.
    Ottima iniziativa davvero!

  • Laura DelVecchio

    Tutti sappiamo quanto è difficile e “faticoso” organizzare un matrimonio, soprattutto se è uno dei nostri sogni. Il periodo di certo non aiuta così che se una coppia prima doveva fare dei sacrifici, ora, con la crisi economica, deve fare i salti mortali per riuscire a far fronte alle notevoli spese che un matrimonio (dei sogni) richiede. Vogliamo che tutto sia perfetto, come lo desideriamo e mettiamo questo in primo piano perdendo, a volte, il vero significato del matrimonio.
    Rispondo alla domanda “Accettereste la sfida di un matrimonio fai-da-te?” io direi di si. Prima di tutto dovrei però trovare un amico pasticcere :D Va beh a parte gli scherzi, credo che sarebbe una bella idea, non tanto per il risparmio, che inevitabilmente si avrebbe, ma per lo spirito che si verrebbe a creare. Invece di passare le giornate dal fioraio e dal pasticcere sconosciuti, si trascorrerebbe del tempo con i propri amici o parenti e si collaborerebbe, insieme, per creare il momento che dovrebbe essere quello più bello della nostra vita. Dicendo questo ho risposto, in parte, alla domanda successiva. Il matrimonio così organizzato non può che rafforzare il valore della cerimonia, soprattutto ai giorni d’oggi che i valori fondamentali stanno pian piano scemando. Quindi ben accettati i matrimoni-fai-da-te.

  • Sergio Gaeta

    Magari si potesse mettere in atto un’idea del genere! io vengo dal sud…ora non vorrei generalizzare, ma in media per un matrimonio “rispettabile” (per rispettabile si intende una tipologia di cerimonia che non dia adito a polemiche nel quartiere, perchè è là che si gioca il grosso della partita!), si spendo su per giù 30.000 euro….quando ti và anche di culo (scusate il francesismo) solo di addobbi floreali se ne partono 1000 euro, il fotografo per il servizio, con dvd(perchè oramai è la prassi) può arrivare oltre i 2000, il pranzo ed il vestito della sposa poi, non ne parliamo.Il problema di fondo non è il matrimonio in sè, ma il fatto che questa cerimonia debba simboleggiare l’apoteosi dello sfarzo e dello spreco…Se si riuscisse a cambiare questa forma mentis nella gente(non sò se si scrive così, ma fa cmq figo) allora potrei pensare anche io di sposarmi, in un lontanissimo e remoto futuro ^_^

  • Martina Saladino

    L’idea innovativa del matrimonio fai da te è molto originale, ma celebrare qualcosa non è sempre sinonimo di festeggiare. Personalmente non so se l’accetterei: io vedo il matrimonio come una cerimonia che celebra l’unione in nome di Dio, e se il fotografo non c’è, o la torta, se non c’è il locale per la festa con DJ annesso e cocktail bar, o il bel vestito bianco, non vedo quale sia il problema. Per questo, per quanto possa leggere una nota positiva (che riguarda soprattutto l’ “evoluzione” delle possibilità dell’uomo grazie a internet) in questo esempio di matrimonio reso possibile solo grazie all’aiuto di amici o di un sito web, non lo vedo comunque come un qualcosa da cui prendere esempio. viviamo in una società forse un po’ troppo individualista per pretendere un tale appoggio da parte dei nostri amici: organizzare un matrimonio non è così semplice e l’ingente impegno che dovremmo chiedere ai nostri amici o familiari potrebbe non essere (per noi) sufficiente. torno comunque a ripetermi, dicendo che in realtà non servono grandi possibilità economiche per sposarsi: basta un prete, una chiesa e dei testimoni per celebrare quello che è veramente l’unione celebrata dal matrimonio (che ricordo è uno dei sette sacramenti). se è vero che l’economia che gira ha trasformato il matrimonio in un business, stiamo attenti anche a quello che internet può fare. scendiamo da questo gradino da cui vediamo il matrimonio come un qualcosa da organizzare che sia perfetto in tutti i modi (anche senza “fondi” per renderlo tale), tocchiamo con i piedi la terra ferma e rendiamoci conto che per concetto di matrimonio “home-made” non abbiamo bisogno dell’aiuto di amici che ci fornisca il vestito, la torta, il dj o il party indimenticabile. pensiamo solo che per Romeo o Giulietta, o Renzo e Lucia non erano di certo questi i problemi che impedivano la celebrazione del loro matrimonio. non nego che l’idea di wedding espressa da questo post non mi sia risultata a primo impatto molto simpatica, positiva e originale (e magari sarei anche contenta di parteciparvi da ospite), ma personalmente non la prenderei mai in considerazione per le mie eventuali nozze per i motivi sopra esplicati. forse sono troppo all’antica o tradizionalista, è che in realtà i matrimoni non mi piacciono nemmeno tanto, e non sono nemmeno in programma nell’agenda mentale (e non virtuale) che ho della mia vita. Personalmente non so se l’accetterei: io vedo il matrimonio come una cerimonia che celebra l’unione in nome di Dio, e se il fotografo non c’è, o la torta, se non c’è il locale per la festa con DJ annesso e cocktail bar, o il bel vestito bianco, non vedo quale sia il problema. Per questo, per quanto possa leggere una nota positiva (che riguarda soprattutto l’ “evoluzione” delle possibilità dell’uomo grazie a internet) in questo esempio di matrimonio reso possibile solo grazie all’aiuto di amici o di un sito web, non lo vedo comunque come un qualcosa da cui prendere esempio. viviamo in una società forse un po’ troppo individualista per pretendere un tale appoggio da parte dei nostri amici: organizzare un matrimonio non è così semplice e l’ingente impegno che dovremmo chiedere ai nostri amici o familiari potrebbe non essere (per noi) sufficiente. torno comunque a ripetermi, dicendo che in realtà non servono grandi possibilità economiche per sposarsi: basta un prete, una chiesa e dei testimoni per celebrare quello che è veramente l’unione celebrata dal matrimonio (che ricordo è uno dei sette sacramenti). se è vero che l’economia che gira ha trasformato il matrimonio in un business, stiamo attenti anche a quello che internet può fare. scendiamo da questo gradino da cui vediamo il matrimonio come un qualcosa da organizzare che sia perfetto in tutti i modi (anche senza “fondi” per renderlo tale), tocchiamo con i piedi la terra ferma e rendiamoci conto che per concetto di matrimonio “home-made” non abbiamo bisogno dell’aiuto di amici che ci fornisca il vestito, la torta, il dj o il party indimenticabile. pensiamo solo che per Romeo o Giulietta, o Renzo e Lucia non erano di certo questi i problemi che impedivano la celebrazione del loro matrimonio. non nego che l’idea di wedding espressa da questo post non mi sia risultata a primo impatto molto simpatica, positiva e originale (e magari sarei anche contenta di parteciparvi da ospite), ma personalmente non la prenderei mai in considerazione per le mie eventuali nozze per i motivi sopra esplicati. forse sono troppo all’antica o tradizionalista, è che in realtà i matrimoni non mi piacciono nemmeno tanto, e non sono nemmeno in programma nell’agenda mentale (e non virtuale) che ho della mia vita.

  • Martina Saladino

    scusate se il commento appare due volte di seguito.

  • http://www.facebook.com/people/Eleonora-Masi/1542600277 Eleonora Masi

    L’idea di un matrimonio fai da te,
    supportato dall’aiuto di amici e parenti è un’idea molto simpatica e originale.
    Sicuramente richiede tanta creatività, tempo a disposizione per pensare a tutto
    e molto impegno da parte degli invitati nel preparare la cerimonia. Si tratta
    certamente di una cerimonia molto più intima e sentita da tutti, visto che
    ognuno porta e offre qualcosa di suo, determinando una sorta di rituale come se
    si fosse in una tribù. Oggi tante cerimonie si svolgono sulla scia di un
    eccessivo consumismo e il fatto di ritrovarsi, tra sposi, partenti e amici,
    tutti insieme ad organizzare un matrimonio è veramente qualcosa di speciale e
    unico. 
     

  • M Gaia

    Per quanto riguarda l’articolo sui matrimonio la trovo una splendida idea, creativa ed economica, e finalmente i matrimoni saranno veramente pieni di affetto da parte delle persone amiche e non solo un mero spreco di soldi per un solo giorno nel quale sei costretto ad invitare anche persone che a mala pena conosci solo perché sono amiche di o il capo di etc….

  • AngelaVinciguerra

     Certo che il giorno del matrimonio, oltre ad essere tra i più belli, è sicuramente tra i più “cari” della propria vita (o di quella dei genitori). Sicuramente è da prendere in considerazione questo modo di festeggiare questo giorno, e non solo per ragioni economiche. La partecipazione attiva e propositiva dei tuoi amici e cari, fa si che non verrà ricordato solo come il tuo giorno, ma come il giorno del tuo gruppo, dei tuoi amici, di quelli che ci tengono per te e per il tuo mondo. È da considerare seriamente.

  • http://www.facebook.com/people/Flavia-Tarsilla/1590016318 Flavia Tarsilla

    sono d’accordo con te Eleonora! il matrimonio è considerato da molti il giorno più importante (o uno tra i più importanti) della vita! sicuramente dividersi i compiti renderebbe tutto ancora più memorabile e sentito! personalmente non vedo l’ora che arrivi il giorno del mio sì! e già ho in mente come organizzarlo, ma sicuramente farò affidamento alle capacità di chi mi sta intorno! ;)