
Mi chiamo Alessandro Fiori, in questo post vi parlerò di riciclo creativo e di come l’ho applicato nel mio appartamento.
Circa 3 anni fa, quando sono entrato in casa Pagnetti per andare a convivere con la mia ragazza, ho subito pensato che quell’ambiente dall’aria così antiquata potesse offrire in realtà enormi potenzialità. Ogni casa ha una sua personalità e questa di sicuro emana creatività: il vecchio proprietario era un “inventore”, tra le tante cose ritrovate in soffitta ho scoperto un macchinario che serviva per comunicare, attraverso i colori, con un bambino sordomuto (e parliamo degli anni ‘60!).
Per prima cosa mi sono dedicato al “recupero” del mobilio: sia trovato in giro (è incredibile quante cose ancora in perfette condizioni finiscano per strada), sia risistemando quello che c’era già in casa (visto che l’appartamento era ammobiliato). Le possibilità in questi casi sono infinite, cose che all’apparenza non hanno alcun valore possono essere modificate, colorate o re-inventate! Non importa come o in che modo, il gusto è soggettivo e gli “errori” sono solo prove.
E allora.. il divano è stato rivestito con del pratino sintetico: pratico per nascondere le sue reali condizioni e resistente per permettere a Flash (il nostro gatto) di potersi fare le unghie in piena libertà.
Il porta riviste è ricavato dalla parte superiore di un appendiabiti rotto..
..e la libreria è un assemblaggio tra un’anima rettangolare di legno (che non si sa bene a cosa servisse) e due pianetti.

A volte, il consumo esasperato ci induce più a buttare e ricomprare piuttosto che re-inventare, riducendo però la nostra creatività. Tornerò di nuovo su questo argomento postando nei prossimi giorni altri interventi handmade.
A presto!

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